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Mercatone Uno, la data di riapertura c'è, ma è tra due anni: "Lavoratori a rischio"

Incontro a Bologna con la società per definire l'accordo sindacale. "Data di riapertura troppo lontana e che lascerebbe i lavoratori privi di ammortizzatori sociali per Gennaio 2019-Marzo 2020"

Preoccupazione  sul fronte occupazione per le sorti del Mercatone Uno di Magione. Riaprirà? Se sì, quando? C’è una data, ed è stata fissata a marzo del 2020 dalla nuova proprietà. Data questa che però sta sollevando dubbi visto il lungo periodo, tanto da apparire urgente, per il primo cittadino di Magione, Giacomo Chiodini aprire un confronto con i commissari del Mise e la nuova proprietà.

“La data di apertura - spiega il sindaco di Magione - è un dettaglio non di poco: l’orizzonte del 2020 appare lontano e, malgrado la soddisfazione per l’annunciata riapertura del negozio di Magione, desta preoccupazione sia in termini occupazionali che economici. Nel frattempo, ed è il contributo che le istituzioni locali hanno messo in campo anche rispetto a questa vertenza così delicata, i lavori per l’adeguamento dello svincolo procedono speditamente e vedranno la fine entro l’estate”.

Intanto giovedì 28 giugno è in programma a Bologna un nuovo incontro con la società Shernon per meglio definire l’accordo sindacale che dovrà stabilire i tempi ed i modi di riassunzione e riapertura del punto vendita di Magione. “La Fisascat Cisl -dichiara Valerio Natili, segretario generale regionale Fisascat Cisl Umbria- fatica a comprendere il perchè per il punto vendita di Magione venga programmata una riapertura così in là con i tempi, una riapertura che tra l’altro lascerebbe i lavoratori privi di ammortizzatori sociali per il periodo Gennaio 2019-Marzo 2020 e che renderebbe pertanto complicato anche garantire la continuità del personale occupato”.

L’incontro a Bologna servirà proprio a fare chiarezza con gli attuali Commissari che stanno gestendo la fase di amministrazione straordinaria, affinchè possano sensibilizzare la società Sharnon nell’anticipare la data di riapertura e soprattutto fare maggiore chiarezza sulla effettiva volontà di mantenere il punto vendita  di Magione o se è intenzione individuare una sede alternativa all’interno della Regione Umbria.

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