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Tutti chiusi in casa a studiare e lavorare, maxi bollette della luce e del gas in arrivo

L'Unione nazionale consumatori Umbria: "Centinaia di telefonate per costi in crescita. La cifra da pagare si può sempre rateizzare"

C’è chi lavora da casa, usando l’energia elettrica del proprio contratto e riscaldando gli ambienti che non scalderebbe trovandosi in ufficio; ci sono gli studenti che seguono le lezioni da casa (usando la propria connessione internet) e che non possono stare al freddo; ci sono gli autonomi che hanno il negozio chiuso, ma devono pagare ugualmente le utenze.

La condizione di “murati” in casa a causa del contagio da Covid-19, ha anche risvolti economici non indifferenti. Una situazione che con l’arrivo delle bollette del bimestre dicembre-gennaio del gas e con quella precedente della luce, comprensiva del canone Rai è venuta alla luce con prepotenza. Tanto da suscitare l’interesse dell’Unione nazionale consumatori Umbria.

“Sono centinaia le telefonate che abbiamo ricevuto in questi giorni allo sportello del consumatore – afferma l’avvocato Damiano Marinelli – Si tratta di richieste avanzate da persone che sono costrette a stare a casa perché in telelavoro, in quarantena, con i figli in didattica a distanza o perché commercianti o professionisti costretti a tenere chiuso ufficio o negozio”.

Le bollette recapitate hanno importi sostanziasi, più quelle delle attività commerciali che quelle delle famiglie, comunque importi elevati per redditi stabili o fortemente dimezzati.

“Per le famiglie è importantissimo perché sono cambiati i tempi di permanenza in casa: prima gli studenti erano a scuola e i genitori al lavoro, con la casa vuota il riscaldamento era spento – ricorda l’avvocato Marinelli – Adesso tutti sono chiusi in casa, fa freddo e si utilizza tanto il gas e altrettanto l’energia elettrica, in maniera continuata e molto maggiore rispetto a quando si sta fuori per scuola e lavoro. Così le bollette si alzano nei costi”.

Non si tratta di un problema giuridico, perché se una persona non vuole accendere il riscaldamento, rimane al freddo a lavorare anche a casa. “In questo momento c’è una platea che si trova un doppio problema: forniture per casa e per l’ufficio o l’attività commerciale chiusa – ricorda Marinelli – Abbiamo già ricevuto richieste di informazioni per bollette da 1.200, 1500 euro. Vogliamo ricordare che è sempre possibile rateizzare le maxi bollette. Purtroppo questa è solo l’avvisaglia, con le bollette di dicembre, di quanto accadrà con gli invii del bimestre gennaio-febbraio per la luce e febbraio-marzo per il gas da riscaldamento”.

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