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Marsciano, Fase 2: al via la domanda per ampliare l'occupazione del suolo pubblico a costo zero

Gli uffici provvederanno a rispondere con una procedura semplificata in tempi brevissimi, entro massimo cinque giorni lavorativi dalla richiesta

Via libera da domani, anche a Marsciano, alla richiesta per ampliare l'occupazione di suolo pubblico, da dedicare agli arredi esterni come pedane, tavoli, ombrelloni ecc., e saranno esonerati dal pagamento della Tassa di occupazione del suolo pubblico (Tosap) fino al 31 ottobre 2020. Un provvedimento per arginare la crisi da Covid, per i titolari di bar, ristoranti e altri esercizi di somministrazione di alimenti e bevande. L'ampliamento è per arredi esterni come pedane, tavoli, ombrelloni ecc., e saranno esonerati dal pagamento della Tassa di occupazione del suolo pubblico (Tosap) fino al 31 ottobre 2020. Questo è quanto prevede la misura straordinaria approvata nei giorni scorsi dall’amministrazione comunale.

Gli esercenti, sia coloro che sono già in possesso di una concessione che coloro che richiedono una occupazione di suolo pubblico per la prima volta, possono presentare, a partire dal primo giugno, una richiesta al Comune di Marsciano tramite posta elettronica certificata all’indirizzo comune.marsciano@postacert.umbria.it compilando il modulo predisposto (che può essere ritirato presso l’ufficio di Polizia locale) e allegando una planimetria, senza necessità di marca da bollo. L’ufficio competente provvederà a rispondere con una procedura semplificata in tempi brevissimi, entro massimo cinque giorni lavorativi dalla richiesta.

“È una delle misure – spiega il sindaco Francesca Mele – per rilanciare un settore importante del tessuto economico-commerciale di Marsciano in questa fase di ripartenza dopo il lockdown. Ampliare gli spazi esterni a disposizione dei locali, senza gravare con la relativa tassazione, consentirà di bilanciare la riduzione di quelli interni, dovuta all’obbligo di distanziamento fisico. Sosteniamo quindi la ripresa di queste attività e le persone che vi lavorano, sempre nel rispetto della pubblica sicurezza e della tutela del patrimonio comunale”.

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