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Lettera Aperta - I dipendenti pubblici vogliono un salario più pesante: "Ne beneficeranno i servizi"

I tre principali sindacati dell'Umbria (Cgil, Cisl e Uil) per il pubblico impiego hanno inviato una lettera aperta alle istituzioni umbre. Ecco perchè un salario migliore permetterà anche di migliorare, a loro dire, i servizi al cittadino

I tre principali sindacati dell'Umbria (Cgil, Cisl e Uil) per il pubblico impiego hanno inviato una lettera aperta al Presidente della Giunta Regionale Umbria, Catiuscia Marini, alla Presidente del Consiglio Regionale Donatella Porzi, al Presidente Anci Umbria, Ai Presidenti delle Provincie di Perugia e di Terni. Obiettivo avere pieno sostegno per sbloccare il rinnovo dei contratti dei pubblici che vol dire un salario più pesante.

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Cari Presidenti,

Come dipendenti pubblici abbiamo a cuore il nostro lavoro e il contributo che possiamo dare al futuro della nostra comunità. Stiamo mettendo in campo una grande mobilitazione per il rinnovo dei contratti, dopo sei anni di blocco, perché vogliamo cambiare in meglio i servizi pubblici, a partire da quelli della nostra regione.

Siamo scesi in piazza a Roma il 28 novembre scorso con un messaggio forte e non equivocabile: siamo dalla parte di chi pretende un sistema di servizi più avanzati, veloci e attenti alle esigenze di persone e imprese. E per questo chiediamo salari dignitosi, innovazione, produttività, formazione, coinvolgimento, valutazione.

Rinnovare i contratti nazionali e integrativi, infatti, vuol dire per noi definire insieme nuove regole e nuovi strumenti per far crescere la qualità del nostro lavoro, per investire sulle competenze che servono, per migliorare il modo di scegliere e organizzare i servizi, per valorizzare le tante professionalità del pubblico che vogliono lavorare meglio per far spendere meno e dare di più ai cittadini.

Il blocco della contrattazione ha congelato gli stipendi, ma prima ancora ha impedito il cambiamento. Ora è il momento di ripartire. Di costruire, attraverso contratti innovativi, un nuovo patto sociale e professionale, per rendere il nostro sistema di servizi competitivo rispetto al privato, e alle legittime aspettative della collettività. Un patto che vogliamo scrivere insieme, con voi , con il management, e con i cittadini. Per questo Vi chiediamo una dichiarazione a supporto della nostra mobilitazione: perché questa è una battaglia che riguarda tutti.
 

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