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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Economia

Agricoltura e green: le opportunità per l’impresa umbra

La ripresa europea passa per la tutela dell’ambiente. L’Italia parte avvantaggiata sulla sostenibilità e non può permettersi di arretrare sulla crescita. Quali sfide e quali strumenti dall’Ue? Se ne è discusso in una conferenza online voluta dal Parlamento europeo in Italia

L’Unione europea della ripresa è verde. Il Green Deal è infatti al centro dell’agenda e le linee strategiche per la tutela dell’ambiente dettano obiettivi per i prossimi decenni. Tenere insieme questa visione con la possibilità per l’impresa agricola di crescere è fondamentale soprattutto in un Paese come l’Italia dove il settore, che ha dimostrato di saper reggere durante la pandemia, è particolarmente importante. Del tema si è discusso proprio in Umbria, dove la sostenibilità conosce esempi di eccellenza.

In particolare: l’innovazione rispetto ai prodotti inquinanti usati in agricoltura reggerà il passo con gli obiettivi per la tutela ambientale? Come sarà la riforma della PAC e quali fondi ci saranno? Come proteggere e rafforzare l’esempio virtuoso italiano? Queste alcune domande affrontate nella conferenza online sul “Green Deal e le politiche industriali e agricole in Umbria” in cui eurodeputati, amministratori locali e stakeholder hanno discusso problemi e opportunità. L’evento è stato organizzato dall’Ufficio in Italia del Parlamento europeo in collaborazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea, Europe Direct Umbria e Europe Direct Terni.


Qui alcune dichiarazioni degli eurodeputati intervenuti.

Salvatore De Meo, PPE - FI: “La sfida green su cui si sta puntando non deve diventare un onere. Questa Unione europea non è un’Unione matrigna che vuole imporre limiti. Tutt’altro. Nella fase di acquisizione delle linee guida speriamo che l’Italia non si vada a irrigidire con un eccesso di controlli.”

Paolo De Castro, S&D - PD: “Partiamo avvantaggiati e non dobbiamo temere che l’Ue imponga paletti. Certo, ora bisogna accelerare. Nella seconda plenaria di ottobre voteremo la posizione del Parlamento europeo sulla riforma della PAC, piani strategici, OGM e regolamento orizzontale.”

Simona Renata Baldassarre, ID - Lega

“Sul Green Deal l’Italia sarà penalizzata perché noi italiani siamo virtuosi. Rispetto al Just Transition Fund riceveranno più Germania e Polonia perché hanno bisogno di più interventi. In Italia i fondi saranno pochi e andranno probabilmente per il risanamento dell’Ilva o per l’intervento su qualche miniera in Sardegna.”

Daniela Rondinelli, NI – M5S

“Viviamo in un momento in cui esiste un confronto legislativo su interessi legati a agricoltura e sostenibilità. Ci sono lotte politiche. Ad esempio alcune multinazionali preferiscono lo strumento francese del Nutriscore a discapito di quanto prevede il Farm to Fork. Alcuni Paesi tra cui l’Italia vorrebbero il superamento del Nutriscore che è uno strumento distorsivo anche ai fini dell’informazione al consumatore.”

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