Vini umbri, nuovo marchio “Vetunna” per esaltare la storia e la bellezza di Bettona

Il brand presentato al Museo della Città di Bettona. Il sindaco: “Così riscopriamo e valorizziamo la nostra storia”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PerugiaToday

Anche il Grechetto, il Trebbiano e il Sangiovese delle Cantine Bettona rendono omaggio alla storia del borgo umbro, sulle cui colline questi vitigni si adagiano. Un incontro speciale tra enologia e cultura, fortemente voluto dai 200 soci produttori che ogni anno trasformano le loro uve selezionate in pregiati vini e che presto si sublimerà nel nuovo marchio "Vetunna".

Un nome scelto proprio per promuovere e valorizzare quella terra che è culla di vigneti da tempi immemori, da quando lo storico latino Tito Livio descrisse l'arrivo dei Galli in Italia, attratti appunto dalla qualità del vino etrusco. "Proprio in riferimento alla millenaria storia di Bettona - spiega il presidente Giovanni Mattoni - la Cantina che orgogliosamente ne porta il nome, ha ideato il marchio "Vetunna", che si ispira all'antica denominazione di Bettona, definita il 'balcone etrusco dell'Umbria'. E sono proprio le diverse caratteristiche di un territorio, unite alla sua tradizione e alla sua storia - sottolinea Mattoni - a renderlo unico e irripetibile, tanto da poter affermare con convinzione profonda che questo vino, così come è fatto, si può realizzare solo ed unicamente qui, in questa terra". Ed è, dunque, ripercorrendo la storia più antica che tutto ha preso forma, compreso appunto il nuovo marchio delle Cantine Bettona, 

"Questa Cantina - commenta il primo cittadino - rappresenta un'eccellenza dell'agroalimentare, molto apprezzata anche a livello regionale, ma non solo. L'iniziativa che promuove, infatti, consentirà di riscoprire e valorizzare la nostra storia, in un contesto di assoluto valore archeologico, storico e artistico, quale è il Museo della Città di Bettona. Il binomio tra produzioni tipiche e territorio - conclude Marcantonini - è molto importante e va promosso in tutte le sue espressioni: ambiente, storia, arte e cultura".  I soci produttori delle Cantine Bettona hanno presentato anche il "Novello 2016".

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