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La Cucinelli regge anche alla crisi perfetta mondiale: "Credo nei vaccini, nel 2021 una bella crescita"

Ricavi netti pari a 544,1 milioni di Euro, con un “leggero” calo del -10,5%

Ricavi netti pari a 544,1 milioni di Euro, con un “leggero” calo del -10,5%. La Brunello Cucinelli, settore moda, ha analizzato i ricavi netti consolidati preliminari di vendita dell’anno 2020 e l’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2020. I dati annuali completi e definitivi dell’esercizio 2020 saranno esaminati e approvati dal Consiglio di Amministrazione nella riunione prevista per l’11 marzo prossimo. I prodotti di Cucinelli hanno tenuto, nonostante la grave crisi da coronavirus, sul mercato europeo (-1,7%) e della Cina (-1,8% incluse Hong Kong e Macao). Calo più netto in Italia -23,9%  e negli Usa (-15,3). 

Brunello Cucinelli, Presidente Esecutivo e Direttore Creativo della Società, si è detto sia soddisfatto che fiducioso sul futuro tenendo conto della crisi mondiale : “Questo anno 2020 si è chiuso “bene” in considerazione alle premesse di primavera; il fatturato di questi dodici mesi, definiti da noi “anno di passaggio”, ha avuto una “piccola” diminuzione del 10%. Dopo un lungo periodo di dolore sia per il corpo che per l’anima, grazie al tanto atteso “vaccino”, ci pare di andare verso un desiderato “armistizio” con il Creato. Ci auguriamo insieme di ritrovare grande umiltà, coraggio, serietà e creatività per affrontare questo nuovo anno del “riequilibrio”. Il posizionamento del brand e l’ottimo riscontro sulle collezioni Autunno Inverno 21, ci portano ad immaginare per l’anno in corso una “bella crescita” intorno al 15%.”

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