E ormai tutto perduto per i marchi Ore Liete e Rossana? No, qualche speranza c'è

Dopo la decisione della Nestlè di puntare tutto sul Bacio, in Regione si discute sul futuro dei marchi magari in mano ad altri investitori per mantenere la produzione a Perugia

Che fine faranno i marchi tanto amati dai perugini e dagli umbri "ore Liete" e la "Caramella Rossana" dopo che la produzione è stata sospesa e la Nestlè ha ribadito di non puntare su questi prodotti? E' possibile salvarli e mantenere l'eventuale nuova produzione a Perugia? Due domande che sono risuonate oggi al question time a Palazzo Cesaroni grazie all'interrogazione del consigliere regionale del Pd, Giacomo Leonelli, che ha chiesto spiegazioni all'assessore allo sviluppo Fabio Paparelli. 

“Stiamo parlando di due marchi fortemente legati al territorio e conosciuti in tutto il mondo - ha spiegato in aula Leonelli - quindi come tali forieri di possibilità di ulteriore sviluppo industriale anziché di accantonamento per le mutate esigenze del mercato, come rappresentato dalla proprietà negli ultimi confronti con le istituzioni. Importante anche conoscere le possibilità che imprenditori locali, fra i quali non manca un adeguato know how, possano continuare la produzione di tali marchi in vece della multinazionale che non vuole”.

L'assessore Paparelli ha premesso che la Giunta sta interloquendo con l'azienda sul futuro di queste produzioni e sui riflessi occupazionali, ma finora è stato presentato solo il Piano industriale senza rendere noti i numeri. Ad ogni modo, la Regione “ha chiesto la disponibilità a cedere il ramo d'azienda affinché possa continuare in Umbria la produzione di questi marchi, assicurando l'impegno ad accompagnare tali processi. Non c'è solo l'interesse a far continuare la produzione di marchi fortemente legati al territorio, ma anche a puntare su Perugia come 'capitale del cioccolato', quindi anche un processo di sviluppo turistico che avrà bisogno della collaborazione di tutti gli enti locali. Serve anche che lo stesso governo nazionale, trattandosi di rapporti con una multinazionale, continui a monitorare la situazione. Quando conosceremo con esattezza le cifre relative agli investimenti che l'azienda intende fare, potremo avere una valutazione più puntuale e ragionare su una cessione non sic et simpliciter, ma che possa garantire la produzione in Umbria”.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Insomma piccole speranze di tenere in vita le Ore Liete e la Rossana ci sono ancora ma non sarà facile trovare chi investe in questa produzione sia per i costi di cessione del ramo d'azienda che per il fatto che il rilancio del prodotto risulterà più difficile dopo il fermo della produzione. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Vincita da 1 milione al Gratta & Vinci. Gli appassionati della Smorfia ne ricavano 5 numeri per sbancare il lotto

  • Magione, estate al Laguna Park: una vera "Trasimenide" all'insegna di relax, natura e divertimento

  • Pescara-Perugia 2-1, al posto di Oddo parla Goretti che accusa: "Sottil antisportivo"

  • Coronavirus in Umbria, il bollettino dell'8 agosto: dieci nuovi positivi

  • Coronavirus in Umbria, la mappa al 9 agosto: tutti i dati comune per comune

  • Coronavirus in Umbria, il bollettino del 6 agosto: altri tre positivi, aumentano i ricoveri

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
PerugiaToday è in caricamento