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Povera Umbria, Umbria Povera! Il dipendente privato è la "cenerentola" del Paese. Il posto fisso paga molto di più...

I dati dell'Inps parlano chiaro: chi lavora nel privato in Umbria - ed è già un miracolo in questo periodo di crisi - non se la passa bene per niente. E ne pubblico impiego? I dati e quanti sono

 Fare il dipedente privato in qualsiasi settore in Umbria è roba da "poveri" rispetto alla media nazionale e rispetto soprattutto ai colleghi umbri che hanno avuto la fortuna di stare il pubblico. Ma di questi tempi, oltre 40mila disoccupati, già avere un contratto e lavorare è roba da ricchi, sempre in questa benedetta e maledetta Umbria dove si perdono posti di lavoro ogni giorno ma la politica regionale pensa di più ai massimi sistemi e alla magagne di partito. E il governo non riesce a trovare le giuste risorse per il rilancio dell'occupazione.

I dati dell'Inps parlano chiaro: all'anno un dipendente privato umbro incassa qualcosa come 18mila 991 euro contro i 21.790 euro all'anno che è la media nazionale. Insomma il 13 per cento in meno. Per quanto riguarda il lavoro pubblico, gli oltre 53mila dipendenti della nostra regione hanno una retribuzione media di circa 32.000 € annui, in linea con la media nazionale. Ci sono oltre 13mila di differenza tra pubblico e privato, oltre la certezza eterna del posto fisso e la mesata pagata puntuale.

Ma almeno questo costo della forza del lavoro così basso produce altri posti di lavoro in Regione? No, provoca solo miseria e tanta rabbia. "Questi dati sono una ulteriore dimostrazione del fatto che avere salari più bassi della media, oltre a creare evidenti situazioni di iniquità e difficoltà sociali, non porta alcun vantaggio da un punto di vista dell’avanzamento economico, visto che la nostra regione continua a collezionare performance negative sia sul versante dell'occupazione, che degli investimenti e nello stesso andamento del Pil degli ultimi anni": ha concluso Mario Bravi dell'Ires Cgil.

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