Il rischio dell'infiltrazione mafiosa in Umbria tra emergenza sanitaria e crisi economica, l'appello di Confesercenti

Il presidente regionale Giuliano Granocchia: "Bene l’istituzione dell’Osservatorio regionale sulla criminalità organizzata e l’illegalità"

Contrastare il fenomeno delle infiltrazioni mafiose con ogni strumento possibile. Bene, quindi, la ricostituzione dell’Osservatorio regionale sulla criminalità organizzata e l’illegalità. È quanto ha affermato Giuliano Granocchia, presidente di Confesercenti Umbria, dopo la seduta di ieri della Commissione d’inchiesta criminalità organizzata ed infiltrazioni mafiose, corruzione, riciclaggio, narcotraffico e spaccio di stupefacenti.

“È quanto mai importante per contrastare le infiltrazioni malavitose di vario genere – dice Granocchia - Come Confesercenti Umbria siamo disponibili a confrontarci con le istituzioni e a dare tutto il nostro supporto ad azioni volte a contrastare certi fenomeni”.

Confesercenti, proprio tramite il presidente Granocchia, aveva espresso un invito “alle aziende ad informarci direttamente su richieste particolari da parte di strane società o di soggetti disponibili a finanziamenti collegati a chi pratica l’usura”. Sui rischi di infiltrazione mafiosa connessi all’emergenza sanitaria da Coronavirus, anche la Prefettura di Perugia ha convocato il tavolo per la sicurezza, disponendo controlli e verifiche incrociate tra forze dell’ordine e istituzioni bancarie ed enti amministrativi.

Secondo Granocchia le difficoltà maggiori che gli esercenti stanno incontrando c’è “la carenza di liquidità alla quale non si è ancora ovviato in maniera adeguata, poi la difficoltà dei rapporti con un sistema bancario che in parte per propria inerzia ed in parte per l’inadeguatezza dei provvedimenti del governo sui famosi 400miliardi di liquidità, nei fatti limita le possibilità di accesso al credito”.

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“Confesercenti Umbria oltre ad esprimere un sincero plauso al consiglio regionale dell’Umbria,alla Commissione su criminalità organizzata e mafia e al suo presidente Eugenio Rondini - conclude Giuliano Granocchia - ricorda che l’associazione ‘S.O.S.Impresa’, nata a Palermo nel 1991 per combattere la criminalità organizzata, opera nell’Osservatorio regionale sulla criminalità organizzata insieme ad altre importanti entità associative”.

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