Economia

Imprese, a Perugia il ministro Urso inaugura la Casa del Made in Italy: "Facciamo crescere le nostre imprese"

Il rappresentante del Governo ha illustrato anche importanti novità per lo sviluppo dei settori spazio e navigazione

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha inaugurato oggi a Perugia, la Casa del Made in Italy, in via Mario Angeloni 72.

Il progetto delle Case del Made in Italy, già inaugurate a Torino e Catania nelle scorse settimane, punta a costruire una cabina di regia tra i territori per garantire un raccordo tra le sedi locali e le direzioni generali centrali del MIMIT, permettendo di lavorare in sinergia con gli stakeholder per fornire risposte alle esigenze del tessuto produttivo. È la prima Casa del Centro Italia. Entro la fine dell’anno avremo realizzato 55 Case del Made in Italy nei principali capoluoghi produttivi nel nostro Paese per informare e assistere le imprese su tutta la loro attività di conoscenza e di sviluppo. E per raccogliere anche, in raccordo con le amministrazioni  locali, le nuove istanze a cui da Roma potremo trovare una soluzione”. Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, inaugurando a Perugia la Casa del Made in Italy. “Le imprese sono al centro del progetto perché noi siamo il ministero delle Imprese e del Made in Italy. Riteniamo che l’impresa è il soggetto della nostra attività e della nostra economia come credo che lo sia diventato, qui in Umbria con il governo regionale, e a Perugia con l’amministrazione. Finalmente l’impresa attore dell’economia, per questo l’Umbria è cresciuta meglio e di più di altre regioni per Pil e occupazione” ha aggiunto. “Credo che questo sia un segnale positivo che si possa completare con una filiera che dalla città, Perugia, al Governo regionale al Governo nazionale e finalmente anche alle istituzioni europee che, dopo il voto dei cittadini della nostra Italia e della nostra Europa, è sempre più connotata sulle istanze e sui valori, sugli interessi del sistema produttivo, delle imprese e delle famiglie come noi facciamo da Roma” ha concluso Urso.

Stiamo lavorando, quest’anno sempre di più, su quelli che saranno i settori del futuro dell’industria italiana. Oggi porto in Consiglio dei ministri, la legge quadro sulla Space Economy per consentire alle nostre imprese di essere protagoniste della colonizzazione dello spazio” ha sottolineato ancora il ministro. Legge quadro per la quale “abbiamo allocato 7 miliardi e 300 milioni di euro tra fondi Pnrr, fondi nazionali e fondi attribuiti all’Agenzia spaziale europea e all’Agenzia spaziale italiana, da qui al 2026”. “Con la legge quadro sullo spazio diamo finalmente, primi in Europa, un ordine mentale che consentirà al nostro Paese e alle nostre imprese di diventare protagoniste in questa nuova avventura” ha aggiunto anticipando che “a settembre, porteremo la legge quadro sulla Blu Economy anche questa prevista nella manovra di dicembre”. "Da un lato lo spazio e dell’altro il mare. Settori in cui l’Italia, da sempre, riesce a svolgere un ruolo di traino e di protagonista. E anche l'Umbria, che ha un distretto sullo spazio e un distretto sull’areonautica, potrà cogliere queste importanti novità".

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