Martedì, 23 Luglio 2024
Economia

Il lato oscuro della crisi in Umbria. Ogni mese 360 case vendute all'asta. Previsione: "Situazione in peggioramento"

 Il tribunale di Perugia è comunque al 6° posto per numero di esecuzioni e questo è altro non invidiabile record del nostro capoluogo in fatto di economia reale

Ogni mese in Umbria ben 362 case, immobili e capannoni - frutto di fallimenti e altro - vengono messe all'asta dopo un lungo iter burocratico e giudiziario. Un altro drammatico dato della crisi economica e delle famiglie che si è aggravata ulteriormente dopo il Covid e ora rischia di aumentare ancora per via del caro-energia. L'Umbria è al 13° posto (invariata rispetto al 2019) come regione con il maggio numero di aste e immobili destinati alla vendita forzata e che comunque rappresenta un modesto 3,45% sul totale nazionale. E' provincia di Perugia nel 2021 a mantenere il non invidiabile record del maggior numero di esecuzioni, ben 3.713 rispetto a Terni con 637.  Il tribunale di Perugia è comunque al 6° posto per numero di esecuzioni e questo è altro non invidiabile record del nostro capoluogo in fatto di economia reale.

Ma qual è il tempo medio di chiusura di una esecuzione immobiliare dall’avvio fino alla consegna effettiva delle chiavi? Ben 2.585 giorni! Questa è stata la media di chiusura delle procedure esecutive nel 2019, ovvero un totale di oltre 7 anni. "Al giorno d’oggi – spiega Francesco Marco Maiotti, del Comitato di Listino e della Borsa Immobiliare dell’Umbria - la modalità più comune è l’asta telematica che prevede l’uso della firma digitale e altri precisi obblighi che possono risultare complessi al comune cittadino, per cui è sempre consigliabile farsi assistere da professionisti specializzati per non commettere errori e vedersi escludere dalla procedura per inesattezze formali. Dal giorno di aggiudicazione dell’asta decorrono poi 120 giorni entro i quali l’aggiudicatario dovrà saldare il prezzo dell’asta, unitamente alle spese accessorie, dopo di che il Delegato alla vendita predisporrà il Decreto di Trasferimento da sottoporre alla firma del Giudice".

LA PREVISIONE -  Nei prossimi 18 mesi vedremo probabilmente una situazione in peggioramento, con un numero di immobili all’asta in progressivo aumento. "Occorrerebbe individuare - ha spiegato Maiotti - quelle azioni a tutela del credito che si differenziano dalla sola attività giudiziale: almeno un terzo delle esecuzioni immobiliari ha, infatti, la possibilità di trovare un accordo extragiudiziale tra banca e debitore".

LO STUDIO SUL PRIMO SEMESTRE 2022
Venendo a quest’anno - secondo un recente studio - sono stati 77.656 gli immobili andati all’asta nei primi sei mesi con un valore base che supera gli 11 miliardi di euro. Lombardia, Sicilia, Campania, Lazio e Toscana sono le regioni che, da sole, superano la metà delle pubblicazioni. I tribunali più interessati sono stati Milano con 2451 aste partecipabili, Catania (1982), che alza l’asticella per tutta la Sicilia, a seguire Brescia (1796) e Bergamo (1682). Seguono in quinta posizione, ma solo per una più lenta ripresa alla normalità post pandemia, il Tribunale di Roma, e a seguire al sesto posto Perugia, quindi Ancona, Cagliari e Macerata.
 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il lato oscuro della crisi in Umbria. Ogni mese 360 case vendute all'asta. Previsione: "Situazione in peggioramento"
PerugiaToday è in caricamento