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Turismo, il nostro Patrimonio Unesco stupisce il mondo: sessanta tour operator in Umbria

Tour operator di tutto il mondo, specializzati per le Città d’Arte, saranno in Umbria da oggi per assaporarne tutta la bellezza e per conoscere di persona la vasta offerta turistica del territorio

Sessanta tour operator di tutto il mondo, specializzati per le Città d’Arte, saranno in Umbria  da oggi fino a giovedì 25 maggio, per assaporarne tutta la bellezza e il piacere, oltre che per conoscere di persona le strutture ricettive del territorio e la vasta offerta turistica, a partire dai luoghi della regione iscritti nella Heritage List Unesco.

L’occasione è offerta dall’edizione 2017 delle Giornate del Patrimonio Unesco dell’Umbria, che come era stato sottolineato in conferenza stampa, sono state anticipate a maggio (in passato si svolgevano in autunno), proprio per favorire la testimonianza diretta della fruibilità della gran parte del territorio regionale umbro da parte degli stessi operatori.

Nei quattro giorni che trascorreranno in Umbria, gli operatori stranieri visiteranno quindi Spoleto, con le sue tante bellezze, compresi la Chiesa di San Salvatore e il Tempietto di Campello sul Clitunno, entrambi patrimonio dell’Umanità Unesco, facenti parte del sito seriale Italia Longobardorum.

Visiteranno il centro storico di Bevagna, di Trevi e potranno gustare le prelibatezze della cucina locale, a partire dai due prodotti simbolo dell’Umbria, il vino e l’Olio EVO Dop dell’Umbria, protagonisti di cooking show e degustazioni guidate. Il 23 maggio, a Spoleto, si terrà anche il workshop riservato agli operatori, durante il quale i buyer italiani e stranieri incontreranno gli operatori locali, momento fondamentale di contatto tra domanda e offerta di turismo.

Attraverso la promozione dei siti patrimonio dell’Umanità (in Umbria, Assisi e i luoghi di Francesco e i due monumenti di Spoleto e Campello dell’Italia Longobardorum), le Giornate intendono valorizzare l’intero territorio regionale e, con esso, supportare anche le candidature nella tentative list Unesco dei siti e dei beni immateriali della regione, come le Cascate delle Marmore, la Fascia olivicola Assisi-Spello-Trevi-Spoleto e, da quest’anno, le Spur, Città Etrusche con, in prima fila, Perugia e Orvieto, il Calendimaggio di Assisi e i Ceri di Gubbio.

L’appuntamento è organizzato con il patrocinio dell’Unesco, del MIBACT, dell’Associazione Beni Italiani Patrimonio Unesco, della Regione dell’Umbria e del Comune di Spoleto.

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