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Il gelo picchia duro sulle zone terremotate: "Servono subito moduli abitativi e stalle"

Intanto arriva una prima risposta: gli allevatori possono comprare direttamente tutto ciò che serve per garantire la continuità produttiva delle proprie aziende a fronte di un rimborso pubblico fino al 100%

Maltempo, gelate e neve che in questi giorni hanno interessato anche l'Umbria, nelle zone colpite dal terremoto la situazione è ancora più difficile. Ed ora occorre acellerare per garantire l’arrivo dei moduli abitativi e delle stalle a tutte le aziende e gli allevamenti danneggiati. A sottolinearlo è la Coldiretti Umbria dopo il peggioramento delle condizioni meteo e le nevicate che hanno interessato le aree dell’interno.

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Con le temperature a picco e l’aumentare dei disagi per le aziende è importante l’arrivo e il completamento delle strutture previste risolvendo anche i problemi dell’allaccio di energia e acqua, così da permettere la continuità dell’attività di allevamento e, con essa, la ripresa dell’economia che in queste zone significa soprattutto cibo e turismo. La neve va, infatti, ad aggravare la situazione degli animali, che hanno bisogno di ricoveri con le stalle distrutte o inagibili. Ma secondo Coldiretti serve anche garantire in tempi brevi una sistemazione a quegli agricoltori e allevatori che hanno avuto le case crollate o lesionate.

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"In questo contesto, una risposta - afferma Coldiretti - viene dall’ordinanza che autorizza finalmente gli allevatori a comprare direttamente tutto ciò che serve per garantire la continuità produttiva delle proprie aziende a fronte di un rimborso pubblico previsto fino al 100% delle spese sostenute".

"Importante infine - conclude Coldiretti - mantenere libere da ghiaccio e neve, le vie di comunicazione, anche quelle “secondarie”: una problematica che rischia di penalizzare ulteriormente la vita di imprenditori e cittadini, già duramente provati dagli effetti del sisma". 

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