Economia

Gastronomia umbra, tensione e proteste: i lavoratori licenziati e i sindacati bloccano la produzione

Picchetto ai cancelli dell'azienda: "Al momento non abbiamo segnali concreti da parte dell’azienda"

Alta tensione ai cancelli della Gastronomia Umbra. I lavoratori licenziati e senza stipendio, insieme alla Flai Cgil, hanno bloccato l’ingresso ai cancelli e la prosecuzione dell’attività attraverso una cooperativa esterna. E' stato necessario l'intervento delle forze dell'ordine per calmare gli animi.

“Siamo costretti a mettere in campo questa forma di protesta dura, ma legittima - attacca Michele Greco, segretario generale della Flai Cgil dell’Umbria - perché non possiamo accettare in nessun modo che questi lavoratori vengano messi alla porta dopo decenni di servizio, impegno e amore per il loro lavoro, sostituiti come se niente fosse con altri che costano meno di loro”. 

Nel corso della mattinata ai cancelli c’è stato anche un breve confronto con il titolare, al quale sindacato e lavoratori hanno chiesto di pagare gli stipendi arretrati o, in alternativa, di attivare la cassa integrazione per consentire ai lavoratori e alle loro famiglie, da due mesi senza salario, di respirare. “Al momento però non abbiamo segnali concreti da parte dell’azienda e per questo abbiamo chiesto la convocazione di un tavolo in prefettura - conclude Greco - intanto, siamo pronti a proseguire la nostra mobilitazione”.  

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Gastronomia umbra, tensione e proteste: i lavoratori licenziati e i sindacati bloccano la produzione

PerugiaToday è in caricamento