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Fondazione anti usura, aumentano le richieste di aiuto, ma anche i fondi disponibili

Il progetto contro il “caro-vita” ha avuto 71 erogazioni finali per oltre 134mila euro, 1.894 euro in media a famiglia

L’usuraio della porta accanto e la crisi economica che ha colpito molte categorie che prima non avevano problemi. Sono queste le cause dell’incremento delle domande di assistenza presentate alla Fondazione antiusura dell’Umbria che ha approvato il bilancio con un attivo di 288mila euro.

Bilancio che riporta i seguenti dati: 320 ascolti rispetto ai 280 del 2022 (cioè persone che si sono rivolte alla Fondazione), pratiche e tutoraggi legali passati da 2 a 12. I finanziamenti diretti sono cresciuti 24mila a 93mila euro. Le garanzie sui finanziamenti da 91 a 156mila euro. Lievemente scese quelle sui mutui. Il progetto contro il “caro-vita” ha avuto 71 erogazioni finali per oltre 134mila euro, 1.894 euro in media a famiglia.

Lo scorso anno grazie alle numerose iniziative realizzate sul territorio, si sono registrate nuove richieste di adesione pervenute dai Comuni di Campello sul Clitunno, Narni e Assisi. Le nuove adesioni, il sostegno dei soci e la virtuosa gestione finanziaria, hanno permesso di avere maggiore disponibilità economica da mettere in campo per misure a favore dell’utenza non tralasciando anche il lato della comunicazione, aspetto fondamentale per far conoscere alla popolazione i servizi erogati.

Tra i progetti svolti Fausto Cardella, presidente della Fondazione, ha ricordato i tanti interventi che in breve tempo hanno aiutato economicamente centinaia di famiglie: il progetto “Caro-Vita” per sostenere le spese impreviste che rischiano di mandare in crisi le famiglie umbre è stato finanziato con 123mila euro provenienti dalla contribuzione straordinaria della Regione, dalla donazione della Consulta delle Fondazioni delle Casse di Risparmio dell'Umbria, dell'Inner Wheel di Perugia, distretto 209 e da un ulteriore contributo della Fondazione stessa. A breve sarà avviato un analogo progetto dal nome “Piano Casa”.

Tutela del Sovraindebitamento, con cui la Fondazione potrà erogare un contributo a fondo perduto (massimo di 5.000 euro) per far fronte ai costi di avvio della procedura di Sovraindebitamento, costi che sarebbero proibitivi per chi già si trova in condizione di difficoltà. Non vanno poi dimenticate le convenzioni bancarie. Oltre al rinnovo di quelle con la Banca di Credito Cooperativo di Spello e del Velino e con la Banca di Credito Cooperativo di Spello e Bettona, è stata conclusa la stipula della convenzione con Banca Intesa San Paolo S.p.A. Inoltre, è al vaglio la possibilità di stipulare convenzioni ulteriori con Unicredit e con Banco di Desio Per ciò che concerne i protocolli d'intesa, vi è stato un capillare lavoro nella direzione della costruzione di nuove intese e collaborazioni, come il Protocollo d'intesa con il Comando Legione Carabinieri "Umbria", per una collaborazione bidirezionale nella lotta all'usura; il Protocollo con Comune di Perugia, Ordine dei Dottori Commercialisti della Provincia di Perugia e Unione Nazionale Consumatori Umbria per lo sviluppo di un progetto sui temi dell'Educazione Finanziaria e della Tutela del Risparmio nelle scuole medie e superiori; il Protocollo 2024-2026 con la Rai per creare una rete sempre più ampia di attori impegnati nel sostegno e nel contrasto al fenomeno. Sempre a sostegno degli assistiti, è stata stipulata una Convenzione con Brugnoni Group Sanità allo scopo di ottenere agevolazioni e sconti per gli utenti della Fondazione. Siglati ulteriori Protocolli con Istituzioni locali e Associazioni di volontariato, per la promozione della conoscenza e dell'informazione dell'attività svolta dalla Fondazione e che hanno coinvolto il Comune di Foligno, di Città di Castello, di Acquasparta e l'Associazione Carabinieri in congedo, il Comune di Narni, nonché con l'Associazione ADOC, Proprio nella direzione di far conoscere ed educare in merito alle tematiche inerenti l’usura, il risparmio e la legalità, il 2023 è stato segnato da iniziative di ampio respiro che hanno potenziato il ruolo di educatore svolto dalla Fondazione, soggetto sempre più importante nell’ambito delle politiche sociali della Regione.

“Siamo nuovamente a fianco delle famiglie e delle piccole imprese in difficoltà, con l'ingresso di Confesercenti Umbria nella Fondazione Umbria per la prevenzione antiusura presieduta da. Fausto Cardella - ha dichiarato il rappresentante di Confesercenti Umbria, Luca Sborzacchi - L'incontro ha analizzato l'attività svolta dalla Fondazione in relazione anche alle difficoltà finanziarie che stanno colpendo fasce deboli delle famiglie e delle imprese. Il presidente Fausto Cardella ha ringraziato Confesercenti Umbria per la ripresa dei rapporti con la Fondazione. La scelta di indicare Luca Sborzacchi quale rappresentante della nostra associazione è il frutto di una volontà chiara: quella di valorizzare una presenza carica di esperienza che già in anni passati era stata partecipe della vita della Fondazione”.

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