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La disperazione e la voglia di ripartire di Bar e ristoranti non mollano: “Ecco le nostre richieste alla Regione”

Anche Fipe Umbria scenderà in piazza, a Roma, il prossimo 13 aprile. “Sono mesi che denunciamo una situazione gravissima e chiediamo una attenzione adeguata ai problemi che stiamo vivendo”

È un appello accorato quello lanciato da bar e ristoranti umbri per chiedere una riapertura certa e non mandare all’aria migliaia di posti di lavoro, con il rischio – per 1500 aziende - di dover abbassare le serrande definitivamente. E se il 13 aprile anche Fipe Umbria (che rappresenta oltre 5mila bar e ristoranti della nostra regione) è pronta a scendere in piazza dopo la campagna di mobilitazione lanciata a livello nazionale, nel frattempo ha indirizzato una lettera alla governatrice Donatella Tesei con un elenco di “priorità” per salvare la categoria.

In primis, la riapertura programmata delle attività sia a pranzo che a cena, non oltre il 24 aprile, con prenotazione obbligatoria per garantire la massima sicurezza. “Sulla base delle ultime indicazioni del governo, fino al 30 aprile in Italia ci saranno solo zone arancioni o rosse. Sono possibili però allentamenti, se i dati lo consentiranno Le imprese non possono riaprire dall’oggi al domani: hanno bisogna di programmare per tempo la loro attività”.

Nella missiva alla Tesei, la Fipe ha inoltre chiesto, nell’ottica della ripartenza, che la Regione si faccia garante con il sistema bancario perché le imprese possano accedere a finanziamenti a tasso agevolato adeguati al fatturato perso, con almeno due anni di preammortamento. “Anche questo un intervento da attuare subito” – tuona la Federazione italiana pubblici esercizi, “ricordando” la necessità di inserire nel piano vaccinale anche i dipendenti e titolari delle attività ristorative e turistiche “per offrire maggiori garanzie all’utenza e far ripartire il comparto”. Oltre all’esenzione totale di Tari e Imu per il 2020 e i primi tre mesi del 2021.

“A Roma ci saremo anche noi” – sottolinea il presidente di Fipe Confcommercio Umbria Romano Cardinali - “Sono mesi che denunciamo una situazione gravissima e chiediamo una attenzione adeguata ai problemi che stiamo vivendo”.

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