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Indagine sul finto olio di oliva extravergine: ricorsi in atto, 5mila euro a consumatore tradito

Il Codacons affila le armi legali a tutela di migliaia e migliaia di consumatori coinvolti in quello che sembra essere l’ennesimo scandalo alimentare italiano. Le marche a rischio: in Umbria sospetti e indagini sullo spoletino Coricelli

 Dopo l’inchiesta della Procura di Torino sull’olio extravergine d’oliva, che vedrebbe coinvolto anche il noto marchio umbro Coricelli con sede a Spoleto, il Codacons affila le armi legali a tutela di migliaia e migliaia di consumatori coinvolti in quello che sembra essere l’ennesimo scandalo alimentare italiano.

L’associazione dei consumatori, infatti, ha deciso di pubblicare oggi sul proprio sito internet www.codacons.it un modulo attraverso il quale le famiglie che hanno consumato olio extravergine prodotto dalla Coricelli e da una delle 7 aziende coinvolte nell’indagine, possono avviare l’iter per chiedere il risarcimento del danno subito e costituirsi parte offesa nel procedimento aperto dalla Procura.

“Invitiamo tutte le famiglie che hanno consumato olio extravergine d’oliva di una delle marche colpite dall’inchiesta, a far valere i propri diritti e chiedere un indennizzo fino a 5.000 euro – afferma il Presidente Carlo Rienzi – Se gli illeciti saranno confermati, infatti, il danno per i consumatori sarebbe enorme: a quello morale derivante dall’inganno subito e dalla lesione della buona fede, si aggiungerebbe un evidente danno economico, derivante dall’aver pagato di più per un prodotto con caratteristiche inferiori a quelle promesse”.

Per tale motivo il Codacons pubblica oggi sul proprio sito internet il modulo che i consumatori di olio possono utilizzare per chiedere il dovuto risarcimento.
 

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