La piccola Umbria tra le regine del turismo di fine anno: tutto sold out, battuti i cugini della Toscana

Il dato è stato certificato da Assoturismo-Confesercenti e riguarda il tasso di occupazione nelle strutture ricettive

La piccola Umbria è una delle reginette del turismo invernale, in Italia, per questi giorni di festa a cavallo tra il vecchio anno e il nuovo. Dopo la cattiva comunicazione sul sisma che aveva azzerato in tutti i territori gli ospiti italiani e stranieri, dopo una discutibile promozione a livello nazionale da parte della vecchia Giunta regionale, arriva a sorpresa una bellissima notizia certificata da Assoturismo-Confesercenti: l'Umbria è sul podio nazionale per le prenotazioni da parte dei turisti. Nello specificio il dato riguarda il tasso di occupazione nelle strutture ricettive. In Umbria il 95 per cento di alberghi, dimore storiche, agriturismi e case vacane sono sold-out, ovvero al completo.

Meglio dell'Umbria solo due regioni storicamente capitali del turismo invernale (supportate anche dalla pratica degli sport-invernali): Valle d'Aosta e Trentino-Alto Adige (entrambe con il tutto esaurito). I comuni umbri, in fatto di percentuali di posti prenotati, hanno anche battuto i cugini del Centro Italia: la Toscana ferma al 91 per cento, le Marche all'82 per cento. Ad aver inciso sul boom del turismo in Umbria stavolta anche la recente e costante ribalta nazionale per via delle elezioni regionali di ottobre che erano state considerate fondamentali per capire lo stato di salute del Governo Conte Bis. 

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