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Domenica, 21 Aprile 2024
Economia

NOMINE & POLTRONE Federmoda conferma Petrini alla guida parte la battaglia sui costi pos e su tasse "anacroniste"

Per la nuova dirigenza tante le sfide da affrontare: il settore è alle prese ormai da decenni con l’evoluzione e riduzione dei consumi

Federmoda Umbria, una delle associazioni di categoria più importante della nostra regione, non cambia guida: confermato alla carica di Presidente l’imprenditore spoletino Carlo Petrini, esponente storico di Confcommercio. Ad eleggerlo il consiglio, a sua volta designato dall’assemblea dei soci, e composto da: Massimiliano Baccari (vice presidente), Emanuele Baldini, Cristian Braganti, Gianmarco Buono, Claudia Carducci, Marco Cenci, Rossana Nardelli, Angelo Santarelli, Giancarlo Toccaceli.

Per la nuova dirigenza tante le sfide da affrontare: il settore è alle prese ormai da decenni con l’evoluzione e riduzione dei consumi, con la trasformazione digitale, con la concorrenza dei grandi player dell’e-commerce. Fenomeni dal forte impatto che le piccole imprese fanno fatica ad affrontare. Ma quello che rende difficile andare avanti è soprattutto il peso insopportabile di burocrazia, costi fissi e balzelli che Carlo Petrini non esita a definire assurdi.

"A proposito del POS, ad esempio, per noi molto più importante del tetto all’uso sono il credito d’importa e l’importo delle commissioni. Nel nostro settore ormai l’80% degli incassi si fa con le carte di credito e il bancomat, quindi le commissioni incidono moltissimo, e non è giusto che a sopportarne l’onere sia solo chi vende. I commercianti sono gli unici che subiscono unilateralmente questo costo. Come Federmoda abbiamo in programma di fare una analisi dei diversi addebiti relativi all’uso di carta o bancomat per dimostrare una disparità iniqua che giustifica pienamente le nostre richieste". FederModa chiede 

La categoria si batte anche per debellaere balzelli anacronistici i cui costi fissi sono una zavorra per i bilanci delle attività: "Parlo ad esempio della cosiddetta “tassa sull’ombra” – ovvero la tassa per l’occupazione del suolo pubblico determinata dalla superficie dell’ombra prodotta dalle tende da sole - e della tassa sulla pubblicità, effettuata con i cartelli informativi o decorativi posti in vetrina che eccedano determinate misure. Per un’attività commerciale la vetrina è il primo e più importante strumento di comunicazione ed è incomprensibile limitarne l’uso, considerato che già paghiamo la tassa sulle insegne".

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