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Economia Gualdo Cattaneo

Made in Umbria - Farchioni tra le eccellenze nazionali con il primo bilancio di sostenibilità aziendale

Qualità dei prodotti, tutela dei lavoratori e dell'ambiente, redistribuzione nel territorio: ecco i requisiti di un'azienda vincente

Farchioni sempre più eccellenza: prima azienda con certificazione sostenibile nella grande distribuzione, nel 2020 quasi 125 mila nuove piante messe a dimora e circa 126 milioni di euro redistribuiti tra fornitori, personale e pubbliche amministrazioni.

Farchioni Olii Spa, azienda olearia umbra e primo produttore di olio extra vergine di oliva in Italia, con una quota di vendita in Distribuzione Moderna del 11,5%, è la prima azienda olearia in questo mercato ad avere realizzato il proprio Bilancio di Sostenibilità in conformità ai Global Reporting Initiative Reporting Standards definiti dal GRI – Global Reporting Initiative.

Presentato il bilancio di sostenibilità nel quale si segnalano 985.378 piante messe a dimora tra olivi, viti e rimboschimenti, delle quali 124.640 solo nel 2020. Nel frattempo, a novembre 2021, il numero di piante messe a dimora ha superato il milione di unità.

Il valore economico totale distribuito dal Gruppo a fornitori, personale, finanziatori, pubbliche amministrazioni e comunità locale è di quasi 126 milioni di euro (su 134 milioni e mezzo di valore economico generato) con il 60% di questo investimento che rimane in Italia e prevalentemente in Umbria, Puglia, Lombardia, Toscana ed Emilia-Romagna.

Le certificazioni ottenute riguardano la qualità offerta al consumatore, rispetto dell’ambiente, salute e sicurezza sul lavoro, risparmio di energia. E fanno il paio con i 50 premi internazionali ottenuti non solo per l’olio, ma anche per la  birra e il vino, a testimonianza della qualità del prodotto finale che arriva sulla tavola del consumatore come obiettivo cardine dell’azienda. 

Gran parte dei prodotti - in particolare olio e birra - conservata in bottiglie di vetro interamente riciclato, mentre l’utilizzo di materiali riciclati, la riduzione delle quantità di materiale e l’introduzione di nuovi materiali sono gli elementi cardine per la progressiva riduzione dell’impatto ecologico. 

"Soddisfare i fabbisogni presenti senza compromettere quelli futuri, utilizzando con la massima efficienza tutte le risorse che la natura mette a disposizione - raccontano Marco e Giampaolo Farchioni, fratelli e manager dell’azienda - a partire dalla terra e lungo tutto il ciclo di vita degli alimenti che produciamo, creando valore e mettendo al centro la qualità dei prodotti ed il benessere delle persone".

Ad oggi l’organico aziendale conta su 234 persone, il 53% delle quali ha un contratto a tempo indeterminato.

Nel corso del 2020 le ore medie di formazione sono state 16 per gli uomini e 15 per le donne (dirigenti e quadri, impiegati e operai).Il sistema di welfare aziendale esteso a tutti i dipendenti comprende: l’assistenza sanitaria e i permessi per le visite mediche, la copertura assicurativa in casi di disabilità o di invalidità, il congedo parentale, i contributi pensionistici, le erogazioni di buoni per l’acquisto di libri scolastici o altri beni, l’erogazione di un bonus matrimonio e di un bonus figlio.Tutti i lavoratori (234 in tutto) sono coperti da un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro.Nel corso del 2020 su 290.767 ore lavorate si sono registrati appena 3 infortuni dovuti a contusioni.

Circa 100 ettari dell’azienda (Umbria e Toscana) sono destinati alla conservazione della biodiversità con l’obiettivo della tutela dell’habitat. Ben 37 ettari in Umbria sono stati oggetto di rimboschimento per un totale di 17.250 piante. I 157 ettari di vigneto siti in Umbria ospitano 605.542 piante.

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