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L'inferno dei Trozzi continua: hanno ottenuto dal Comune un fondo sicuro per affittare una casa per 36 mesi, ma nessuno accetta il contratto...

Questa mattina hanno evitato lo sfratto grazie ad una proroga fino al 18 dicembre. Hanno venti giorni per trovare una casa in affitto: il Comune ha previsto un contributo fisso per la locazione per almeno 36 mesi e le caparre... ma i proprietari interpellati si sono tirati indietro. L'appello della famiglia e di chi li sta sostenendo in questo periodo

Vi ricordate la famiglia Trozzi di Bosco della quale abbiamo scritto molto su Perugiatoday.it? Stiamo parlando di un nucleo familiare dove i genitori sono disoccupati e i due figli grandi sono invalidi -Barbara malata di anoressia, Alessandro trapiantato di midollo - e che non avendo più denari sono stati raggiunti da uno sfratto esecutivo. Questa mattina hanno ottenuto ultima proroga dall'ufficiale giudiziario: fuori entro il 18 dicembre 2017. Insomma hanno appena una ventina di giorni per trovare una soluzione per non finire in mezzo alla strada.

E la soluzione c'è dopo l'ennesimo confronto tra famiglia, sostenitori (in prima linea i giovani di Casapound) i servizi sociali di Perugia: al capo famiglia spetta una borsa lavoro e allo stesso tempo il Comune garantirà 200 euro al mese per 36 mesi per dare un'abitazione privata in affitto alla famiglia Trozzi. In più la parte pubblica metterà la caparra. I Trozzi sognano una casetta da 300-350 euro al mese consapevoli di essere in grado di tirare fuori 150 euro di tasca propria grazie alla borsa lavoro e alla pensione di invalidità dei figli. Ma putroppo i primi proprietari interpellati hanno risposto di no, per paura di non essere pagati. Una follia ma è così, nonostante tutte le garanzie del Comune.

Da qui l'appello congiunto lanciato dalla famiglia e dai vertici di Casapound ai perugini che hanno case in affitto: "Ci rivolgiamo dunque ai perugini che dispongano di un appartamento situato nel territorio comunale e che vogliano venire incontro alle esigenze di questa famiglia italiana considerando che sarà il Comune stesso a fare da garante per il pagamento dell'affitto e facciamo un ulteriore appello a chi di buon cuore". Sarebbe veramente paradossale ora che è stata trovata una soluzione, far finire in mezzo alla strada questa famiglia. C'è anche un altro micro-appello sempre a favore dei Trozzi: Chi volesse aiutare concretamente la famiglia... lo può fare anche con una piccola donazione tramite post pay che permetterà la stessa di affrontare in questi giorni le scadenze delle utenze: Poste Pay n° 4023600670004227 - Intestata a Trozzi Enrico - Codice fiscale - TRZNNR59S05H501O - Scadenza carta 11/19".

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