La fascia Appenninica dimenticata, nella nuova "Merloni" poca produzione e il piano non decolla

I sindacati lanciano un ultimo appello per gli operai ex Merloni di Gaifana e per la profonda crisi in cui versa la fascia appenninica umbra, "la Regione deve intervenire e dare una svolta per questo stallo che dura da 21 mesi"

Non sembra esserci via d'uscita alla situazione di stallo dei lavoratori della ex Merloni di Gaifana, tra difficili ripartenze della produzione e la cassa in deroga in scadenza a novembre. E' proprio da questa immobilità che i Segretari Generali e Regionali di CGIL-CISL-UIL dell’Umbria esprimono forte preoccupazione per la situazione di crisi pesante che attraversa la tutta fascia appenninica e "per quanto riguarda JP, la continua dilazione della ripresa dell’attività produttiva fa sorgere molteplici interrogativi. Sono 21 mesi dall’inizio della presenza di Porcarelli nel sito di Gaifana e lo stallo è diventato l’elemento largamente prevalente".

Diventa necessario ed urgente a questo punto secondo i sindacati realizzare anche con il coinvolgimento della Regione dell’Umbria, un incontro con JP per definire con chiarezza e la certezza necessaria le prospettive del sito di Gaifana, attivando concretamente "l’accordo di programma per fare in modo che si realizzino quegli investimenti necessari a mantenere un profilo importante di attività manifatturiere in quel territorio, dove è necessario ed è sicuramente possibile portare avanti un’attività importante come quella rappresentata dalla produzione degli elettrodomestici".

I sindacati poi hanno chiamato all'appello il Governo nazionale, a partire dal Ministro Zadonato, che "deve svolgere una funzione importante, come sollecitato anche dalle Regioni Umbria e Marche, nella più grande vertenza della Regione dell’Umbria. In questo senso occorre dare una copertura ai 700 lavoratori della ex Merloni, rispetto ai quali è prevista la scadenza della CIG il 13 novembre. E’ necessaria la prosecuzione degli ammortizzatori sociali e costruire un percorso di reindustrializzazione della fascia appenninica, questa è una delle priorità di CGIL-CISL-UIL dell’Umbria".

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