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Ex Merloni, il Pd dell'Umbria chiama Renzi: "Non chiudere gli occhi su questa crisi"

Chiesto l'intervento immediato del Governo, che per tramite dei commissari ha finora gestito la crisi e che le sentenze della magistratura sui ricorsi della vendita di una parte dell'azienda di fatto ha sconfessa il loro operato

“Dopo la sentenza della Corte d’Appello che annulla la vendita alla J& P, il destino dei lavoratori della ex Merloni ma anche dell’intero territorio della dorsale appenninica rimane ancora appeso un filo. Il Governo non può più chiudere gli occhi di fronte a questo scempio”. Così, in una nota, il Pd dell'Umbria dopo il grido d’allarme lanciato dal Pd di Nocera Umbra per una sentenza delle banche che ha rimesso in discussione il lavoro di 300 persone dopo la lunga cassa integrazione per il fallimento della Merloni. "il Partito Democratico umbro, come partito del Lavoro, ha deciso di istituire un tavolo regionale permanente di monitoraggio della crisi. Ma non basta. Crisi di calibro nazionale come questa vanno prese in mano dal Governo, che deve non solo interessarsi, ma agire. E agire in fretta. Di certo senza aspettare i tempi della Cassazione, anche perché trovandoci di fronte ad un provvedimento esecutivo, i relativi effetti si producono immediatamente e potrebbero essere devastanti”. 

“Chiediamo pertanto – prosegue la nota - l'intervento immediato del Governo, che per tramite dei commissari ha finora gestito la crisi e che, di fronte alla pronuncia della magistratura che di fatto sconfessa il loro operato, non può sottrarsi alle sue responsabilità e deve porre rimedio. Fondamentale poi lo sblocco della cassa integrazione, che garantisca ai  lavoratori l’ulteriore ricorso all’integrazione salariale. Tuttavia questo significa solo andare a tamponare una situazione disperata, mentre ora serve una effettiva risoluzione”.

“Chiediamo allora – scrivono ancora i democratici umbri - anche l’istituzione di un tavolo al Ministero dello Sviluppo economico, che si faccia carico di concretizzare quanto previsto nell’accordo di programma, siglato con la Regione  Umbria e la Regione Marche al fine di salvaguardare l’occupazione ma anche valorizzare la produttività dell’area della dorsale appenninica, affossata ora da una deindustrializzazione che pare inarrestabile. In un’epoca di riforme e cambiamenti, è evidente la necessità di cambiare realmente verso anche nella gestione di vertenze come la Merloni. Il Pd tutto e in particolare l’attuale Governo devono farsi carico di questa vicenda, senza fermarsi a dichiarazioni di solidarietà e vicinanza ai lavoratori coinvolti". 

"Quando si parla di anni e anni di cassa integrazione, di precarietà, di amministrazione straordinaria, il sostegno morale, anche se viene dall’alto non basta. Come Partito democratico, vogliamo ora – senza attendere oltre – un segnale forte dal governo. Ci attendiamo che responsabilmente i nostri rappresentanti vengano a toccare con mano la situazione dei lavoratori della Merloni o che ci ricevano al più presto. Nel frattempo, continueremo certamente a livello regionale e locale la nostra azione finché non si vedrà la luce in fondo a questo tunnel. Senza fermarci finché non avremo raggiunto l’obiettivo, che è quello di salvaguardare il Lavoro e ridare dignità ai tanti, troppi lavoratori implicati”.

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