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Economia - Umbria, le aziende e le attività gestite da imprenditori stranieri: i posti di lavoro, i settori e la crescita

La fotografia scattata dalla Camera di Commercio dell’Umbria che ha inteso analizzare il fenomeno dell'imprenditoria straniera nel suo impatto con l’evento pandemico

Nessun ‘effetto frenata’ causato della crisi innescata dal virus, piuttosto prosegue la crescita delle imprese a conduzione straniera, cioè le imprese individuali con titolare nato all'estero o società di capitale con almeno il 50% di cariche e quote in mano a stranieri o società di persone o cooperative con almeno il 50% dei soci o degli amministratori stranieri. E’ quanto risulta dalla fotografia scattata dalla Camera di Commercio dell’Umbria che ha inteso analizzare il fenomeno dell'imprenditoria straniera nel suo impatto con l’evento pandemico.

Le aziende iscritte al Registro Imprese della Camera di Commercio dell'Umbria sono 9.161 (di cui 7.053 localizzate a Perugia e 2.108 a Terni) mentre nello stesso periodo dell'anno scorso, la quota era di 8.803 imprese (di cui 6.810 Perugia e 1.993 Terni). Alla fine del primo trimestre di quest'anno risultano il 9,7% del totale; al 31 dicembre 2020, l’anno difficile per tutti a causa della pandemia, incidevano per il 9,4% sul totale delle aziende operanti in Umbria.

“Malgrado la crisi causata dal Covid-19 gli imprenditori immigrati continuano a crescere e sembrano resistere - sottolinea Giorgio Mencaroni, Presidente della Camera di Commercio dell'Umbria - questo si potrebbe spiegare con il fatto che chi è nato all'estero può essere stato costretto a cercare un'alternativa al mercato del lavoro dipendente a causa della crisi, certo è che l’impresa a conduzione straniera è un trend in crescita costante negli ultimi anni”.

Non si registrano invece cambiamenti significativi nella composizione settoriale. Chi arriva in Italia predilige il settore commerciale: 2.859 sono le aziende registrate operanti in questo segmento. Segue quello edilizio con 2.376. Numeri nettamente inferiori interessano invece il comparto dei servizi di alloggio e ristorazione, con 722 aziende in tutta la regione. L'impresa 'straniera' offre lavoro a 15.302 addetti, di cui 3.678 nel commercio, 3.285 nelle costruzioni, 2.134 nell’industria, 2.053 nei servizi di alloggio e ristorazione, 1.114 nell’agricoltura. La forma giuridica è la ditta individuale per 7.009 aziende su 9.161. le società di capitale sono 1.384, sono 670 le società di persone.

Per avere un'idea più concreta sulle provenienze degli imprenditori stranieri, basta analizzare i dati forniti dalle aziende individuali – le uniche per cui forma giuridica è associabile direttamente alla nazionalità del titolare a quell’impresa – umbre: tra i 14.542 imprenditori censiti nel nostro territorio, la comunità più numerosa è quella rumena con 1.706 individui. Seguono gli albanesi con 1.384 imprese individuali registrate e la comunità marocchina operante con 1.260 aziende individuali. Il quarto paese per provenienza è la Svizzera con 865 aziende e subito dopo la Cina con 703 aziende. L’analisi condotta attraverso il Registro delle Imprese fa emergere una tendenza dei gruppi settoriali legati ai paesi d'origine: i romeni e gli albanesi operano per lo più nelle costruzioni; nelle attività di commercio al dettaglio si concentrano i marocchini.

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