Sisma ed ecobonus al 110%, come ristrutturare casa gratis. I consigli dell'esperto

Intervista all'ingegner Federico Betti: "Occasione da non sprecare per riqualificare e mettere in sicurezza centri storici e periferie"

L’eco bonus o il sisma bonus si trasformano in una grandissima opportunità per sistemare le abitazioni, rimetterle a nuovo, incrementando la sicurezza e l’efficienza energetica. Sono due gli elementi che ne fanno un’occasione irripetibile: l’agevolazione del 110% e la possibilità di cessione del credito. Di fatto si fanno i lavori senza tirare fuori un soldo.

Ne parliamo con l’ingegner Federico Betti, titolare della CB1870 srl con il socio Michelangelo Cicioni, associata Gabetti Tec e responsabile per la provincia di Perugia.

“Il bonus per ristrutturare casa già esisteva, ma le nuove condizioni lo rendono un’opportunità da prendere al volo – dice l’ingegner Betti - Prima c'era l’ecobonus da 46mila euro e il sismabonus da 96mila, ma la detrazione era all’85% in dieci anni. Adesso le cifre sono 60mila al 110% per l’eco, 96mila al 110% per il sisma, ma in cinque anni. Se si fa insieme 156mila euro al 110%”.

Un’opportunità di questo genere, però, ha dei risvolti tecnici da seguire scrupolosamente, per non incorrere in errori in seguito che potrebbero pregiudicare la parte più importante, cioè quella della cessione del credito.

“Non si tratta di un progetto semplice, quello che qualsiasi studio professionale può fare agevolmente, ma ci sono delle complessità che necessitano di organizzazione per non incorrere in problemi in seguito – prosegue l’ingegner Betti - Gabetti Lab lavora in partnership con Enel X e Tep Snam, per fornire un servizio completo: valutazione dell’immobile, scheda tecnica, raccolta documentazione, progettazione, affidamento dei lavori, cura della parte fiscale, certificazione del credito da parte di un tributarista, registrazione presso l’Agenzia delle entrate. Una volta dato l’incarico, il cliente non deve fare altro. Sono già tante le richieste di privati e condomìni, da parte di proprietari di ville e dimore storiche. L’uso di questo bonus permetterebbe di riqualificare centri storici e periferie”.

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Facciamo un esempio di come funziona il bonus. “Il clienti ci contatta, noi stiliamo la scheda tecnica con piante, grafici, prospetti, sezioni, tabelle millesimali, preventivo, esigenze e intervento. Inviamo tutto ad Enel X o Tep Snam, le quali valutano il tutto e poi affidano i lavori a tecnici convenzionati i lavori, mentre i fiscalisti pensano agli aspetti economici. Il bonus vale per prime e seconde case. Il sisma bonus per un massimale di spesa di 96mila euro per unità immobiliari; l’ecobonus per riqualificazione energetica con un massimale di 60mila euro per unità immobiliare, non solo abitativo, ma anche fondi, garage. Concessioni, autorizzazioni, rapporti con Comune e Soprintendenza, pensa a tutto la società che viene incaricata del lavoro. L’unica incombenza è che i lavori devono essere terminati entro 31 dicembre del 2021 e bisogna migliorare di due classi l’efficienza energetica e di una per l’aspetto sismico. Al termine dei lavori si è riqualificato l'immobile a spese zero o quasi (il coordinamento dei lavori e della sicurezza non sono cedibili, ma si possono detrarre in cinque anni) e il proprietario si ritrova una casa perfetta, sistemata, rivendibile”.

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