E78, al ministero la proposta: capitali pubblici e privati

La E78 potrebbe essere la prima strada ad uso pubblico realizzata anche con i fondi provenienti da capitali privati in una formula simile al concessionario

Conferenza

La E78 potrebbe diventare la prima grande opera pubblica stradale realizzata con capitale privato, secondo una formula che prevede che il concessionario riscuota il pedaggio, concordi un piano di valorizzazione delle aree interessate e percepisca contributi statali.

Per intenderci, una sorta di evoluzione del sistema del project financing sulla cosiddetta Due Mari. Questa la proposta che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha presentato oggi a Roma, alla Commissione tecnica mista per il completamento dell’itinerario della E78, di cui fanno parte le Regioni, Toscana, Umbria e Marche e le Province di Grosseto, Arezzo, Siena, Perugia e Pesaro Urbino.

Per la nostra Provincia, su delega del presidente Marco Vinicio Guasticchi, c'era l’assessore alla viabilità Domenico Caprini che ha ribadito che la E78 è un'arteria vitale e prioritaria: “per questo motivo Dicastero e Anas stanno lavorando per procedere sul piano della realizzabilità, cercando soluzioni finanziarie percorribili e soluzioni progettuali che consentano di ridimensionare i costi”.

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