Economia

Dossier Umbria Banca d'Italia, turismo dimezzato dalla pandemia. Ma luglio-agosto record assoluto

Nei primi otto mesi dell’anno arrivi e presenze si sono dimezzati rispetto allo stesso periodo del 2019

L'Umbria è stata la regina delle regioni d'Italia nello strano e spaventato turismo 2020, nel breve periodo di tregua della pandemia. Addirittura il mese di agosto in fatto di presenze e posti letto occupati è stato superiore al 2019, l'anno record. Tutto questo è stato messo in risalto dal dossier Umbria della Banca d'italia. Ma questa è l'unica nota positiva in uno spartito musicale 2020 che è incentrato su una "marcia funebre" per alberghi, ristoranti, settori dell'accoglienza e trasporti turistici. Nei primi otto mesi dell’anno arrivi e presenze si sono dimezzati rispetto allo stesso periodo del 2019. 

"Dai primi giorni di marzo le strutture hanno iniziato a svuotarsi rapidamente e le prenotazioni per i mesi successivi sono state cancellate; tra marzo e giugno, periodo che ordinariamente garantisce un terzo del turismo regionale, il numero di visitatori si è sostanzialmente azzerato": si legge nella relazione di Banca d'Italia. Il recupero è iniziato dalla seconda metà di luglio si è registrato un forte recupero dei flussi, sospinti dall’arrivo di famiglie italiane che hanno privilegiato mete domestiche.

Secondo i dati provvisori della Regione in agosto le presenze di connazionali in Umbria hanno superato del 32 per cento quelle registrate nello stesso mese del 2019 (precedente massimo della serie storica); tale incremento, concentratosi nelle strutture extra-alberghiere, ha pienamente compensato la caduta del turismo straniero (-61,3 per cento). 

"Alla fine dell’estate - si legge nella relazione - tale fase positiva si è interrotta; il riacutizzarsi della pandemia e il drastico ridimensionamento delle leve che tipicamente sostengono il settore nel periodo autunnale (eventi e congressi) orientano al pessimismo le aspettative degli operatori per l’ultima parte dell’anno. Le indicazioni derivanti dalle ricerche riguardanti l’Umbria condotte su Google confermano un’impennata dell’interesse degli utenti in estate che è andata esaurendosi nel periodo più recente".

Nei primi nove mesi dell’anno il traffico di passeggeri nell’aeroporto San Francesco si è ridotto del 58,9 per cento rispetto allo stesso periodo del 2019. Oltre alla sospensione dell’attività per più di tre mesi a partire dalla metà di marzo.

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