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Dossier Caritas, richiesta soldi per internet per far studiare i figli e tanta ansia e paura da Dpcm

ulle richieste di aiuto, in forte aumento, a causa dalla crisi da Coronavirus, emergono anche altre due gravi emergenze che fino ad oggi o non si erano registrate

Nel dossier Caritas (diocesi Perugia-Città della Pieve) sulle richieste di aiuto, in forte aumento, a causa dalla crisi da Coronavirus, emergono anche altre due gravi emergenze che fino ad oggi o non si erano registrate o comunque erano sotto la media rispetto ad altre esigenze (sfratti, bollette da pagare, cibo e pagamento di prestazioni sanitarie). Stiamo parlando dell'incredibile senso di vuoto e ansia provocato dal blocco sociale prima e poi dalle restrittezze imposte a secondo delle zone di rischio; secondo aspetto il sostegno economico e ma anche pratico per la didattica a distanza e per le pratiche burocratiche ai tempi del personale pubblico in smart-working. 

"Ci è stato chiesto - si legge nel dossier Caritas - sostegno per le spese scolastiche; la DAD (didattica a distanza) ha creato una barriera educativa: "sono state supportate alcune famiglie recuperando dispositivi, contribuendo al pagamento dell’utenza internet, stampando quotidianamente i compiti e fornendo assistenza tecnica ed educativa". Insomma la svolta digitale è per una parte delle famiglie e degli anziani difficili da sostenere a livello economico e di capacità.  "La novità, dettata dai tempi, riguarda - si continua - le numerose richieste arrivate per aiutare ad effettuare attraverso il computer e online le domande per “bonus” e “sussidi” statali, per mandare e-mail e scansionare documenti".

La Caritas dunque non sono aiuto materiale, ma anche consulente dei poveri per il digitale e per reperire strumenti idonei per seguire le lezioni a distanza. E' esplosa anche la questione paura-solitudine con il blocco sociale coronavirus: «Dalle richieste pervenute – spiega la responsabile Caritas – si evidenzia la multiproblematicità della condizione dei singoli e delle famiglie. Tra le richieste, l’ascolto riveste una posizione importante: il perdurare dell’emergenza ha generato smarrimento, ansie, preoccupazioni, isolamento e paure. Per questo si è scelto di rimanere regolarmente aperti rispettando le norme anti-contagio da Covid. Si è potenziato anche l’ascolto telefonico (con il numero mobile 389.8944509) per chi non può o non vuole uscire di casa".

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