Mercoledì, 17 Luglio 2024
Economia

DOSSIER AUR | Aeroporto San Francesco, battuti tutti i record di arrivi nel 2022. I dati di Assaeroporti. Il 2023? Altra svolta...

Nel 2012 gli arrivi registrati erano stati 201.926 e si erano mantenuti più o meno stabili fino al 2019 (219.183). La svolta della Tesei fondamentale per lo scalo umbro che ora è la porta principale del turismo internazionale

L'aeroporto San Francesco conferma il record positivo: rispetto al 2019 sono stati registrati 150.000 arrivi in più. Con un aumento del 68,4% si posiziona al vertice della classifica, con un distacco dalla seconda in graduatoria, Lampedusa, di ben 50 punti. È quanto emerge dall'analisi Aur - Agenzia Umbra Ricerche - sui dati diffusi da Assaeroporti.

Al di là dell'idea non troppo lusinghiera espressa da Marc Augè in Nonluoghi, l'aeroporto è uno spazio che crea connessioni e interconnessioni, è lo snodo di una rete attiva e alimenta il sistema delle relazioni. Senza contare che ormai la facilità di raggiungere un territorio è fondamentale per il suo sviluppo, sia economico che turistico. È in quest'ottica che i risultati raggiunti nel 2022 dall'aeroporto di San Francesco acquistano notevole importanza. Sono stati registrati, infatti, ben 150 mila passeggeri in più rispetto al 2019.  

In particolare nel secondo semestre  – con la contrazione delle restrizioni dovute al covid e la conseguente libertà ritrovata di programmare il nostro tempo libero – i passeggeri (circa 233 mila) sono stati più numerosi di quelli che si sono avuti negli ultimi dieci anni - nel 2012 è stato inaugurato il nuovo assetto dello scalo, coronato dal cambio di nominativo, da Aeroporto di Sant'Egidio a quello di San Francesco - presi singolarmente. Nel 2012 gli arrivi registrati erano stati 201.926 e si erano mantenuti più o meno stabili fino al 2019 (219.183). Nel 2022 gli arrivi sono stati 369.222, cioè 150.000 persone in più rispetto all'anno pre-covid. Analizzando più nello specifico quello che potremmo definire "l'anno d'oro" del nostro scalo aeroportuale, il quadrimestre luglio-ottobre - momento di maggior afflusso turistico nella regione - emerge un incremento dei passeggeri rispetto allo stesso quadrimestre 2019 del 123%, che in valori assoluti significa 109 mila passeggeri in più in soli 4 mesi.

L'aeroporto regge anche al confronto agli altri con volumi di passeggeri compresi tra 300 e 800 mila: nella classifica redatta da Assaeroporti, è quello che ha fatto registrare  le performance migliori con un aumento del 68,4%; il secondo scalo per crescita è Lampedusa sotto di 50 punti percentuali (con una crescita di "solo" il 18,6%). Questi dati sottolineano inoltre che lo scalo umbro rispetto ad Ancona, suo diretto competitor, è riuscito a diminuire del 175% il differenziale di passeggeri con il capoluogo marchigiano: nel 2019 era a +270 mila rispetto a Perugia; nel 2022 questa differenza si è ridotta di ben 172 mila passeggeri scendendo sotto quota 100 mila.

"È innegabile che gli investimenti fatti sullo scalo umbro possono avere ricadute molto positive" - ricorda Giuseppe Coco, ricercatore Aur - "sia in termini di impatto turistico e sia sull’intera economia dell’Umbria, il cui nemico peggiore è l’isolamento". Facendo un semplice confronto tra i numeri del 2022 e quelli del 2019 rispetto ai passeggeri aeroportuali e agli arrivi turistici risulta evidente un'influenza tra i due: a luglio 2022 sono stati +28.078 gli arrivi allo scalo perugino mentre i turisti sono stati +27.100; ad agosto rispettivamente +32.238 e +25.040. 

"Se si entra nel dettaglio dell’offerta commerciale 2022 del San Francesco, in particolare di quella del periodo giugno-ottobre quando è stato massimo il numero dei voli attivi" - riprende Coco - "l’ipotesi della correlazione ne esce rafforzata. E questo perché molte di quelle rotte avevano tutte le carte in regola per favorire il turismo in entrata". Che questo trend positivo sia di buon auspicio anche per il 2023!
 

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