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Dopo l'inchiesta, gli allevamenti ittici della Valnerina si ribellano: "Zero inquinamento e trote sanissime"

Hanno subito l'indagine e poi il sequestro temporaneo degli impianti ittici, ora alcune delle aziende finite nel mirino dei Carabinieri Forestali hanno deciso di far sentire la loro voce. Anche perchè il settore umbro rappresenta oltre il 10 per cento del mercato italiano e in molti casi le aziende operano da 50 anni senza aver avuto mai problemi. Non ci stanno all'accusa di inquinamento del fiume nera e di uso di sostanze pericolose che d'altronde, come riferiscono, andrebbero in contrasto con l'allevamento di trote, uno dei pesci che subisce maggiormente le acque inquinate e che viene utilizzato anche per capire il livello di purezza delle acque territoriali. 

"Le Aziende non producono - hanno scritto i vertici la Ittica Tranquilli srl e la Società agricola Santocore&C.snc - non utilizzano e non disperdono nell’ambiente sostanza pericolosa alcuna, bensì quelle stesse sostanze inserite all’interno delle proprie autorizzazioni solo perché già presenti nelle acque del torrente dove insistono gli impianti. Crediamo di fare buona opera insegnando che le trote allevate in tali aziende sono molto sensibili agli inquinamenti, si tratta infatti di una specie ittica ampiamente utilizzata negli anni passati come sentinella per la sicurezza delle acque potabili, addirittura presso l’acquedotto della città di Parigi".

Le aziende di acquacoltura umbre - tutte dislocale in Valnerina - hanno ribadito che il sequestro degli impianti è durato appena 48 ore dalla notifica dato che il Pubblico Ministero assegnatario del fascicolo ha, con decreto motivato, revocato il sequestro, essendo già presente l’autorizzazione dell’impianto di allevamento ittico riconducibile alla società agricola Santocore e C. snc, sito in Cerreto di Spoleto. 

"Le trote presenti negli impianti interessati stanno molto bene in salute, a dimostrazione di una elevata qualità dell’acqua che confrontata con le tabelle delle leggi vigenti ne esce come acqua che potrebbe essere utilizzata direttamente come acqua potabile. Altro che veleni scaricati nel fiume Nera".

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