Diritti dei passeggeri aerei: tutto ciò che bisogna sapere

Uno studio di Liligo ci ricorda quali diritti e risarcimenti i passeggeri possono reclamare in caso di disagi aerei.

Gli esperti di Liligo, il motore di ricerca di voli leader in Europa, approfittando dell’arrivo delle prossime vacanze di dicembre, hanno reso pubblico un elenco dettagliato delle normative europee in materia di diritti dei passeggeri e di doveri ed oneri delle compagnie aeree. La guida di Liligo sui diritti passeggeri si rivela quindi uno strumento prezioso per quei viaggiatori che ancora non conoscono tutti i diritti a loro tutela quando si trovano  in situazioni di forte disagio, come un ritardo dell’aereo, la cancellazione del volo o l’overbooking.

Il dirtto all’assistenza

Quando il ritardo di un volo è di almeno 2 ore, la normativa predispone per i passeggeri il diritto all’assistenza che obbliga il vettore a fornire loro cibo e bevande e un numero determinato di chiamate telefoniche gratuite. Se la partenza viene posticipata al giorno successivo, i passeggeri devono essere sistemati gratuitamente in albergo a spese della compagnia aerea.

Quando si ha diritto al rimborso?

Lo studio di Liligo fa chiarezza sulle circostanze che rendono legittime le richieste di risarcimento economico da parte del passeggero. I casi previsti dalla normativa possono riguardare sia un ritardo che supera le tre ore rispetto all’orario di arrivo previsto, che la cancellazione del volo non notificata almeno con 2 settimane di anticipo o l’overbooking, una pratica di vendita scorretta nei confronti dei viaggiatori che comporta prenotazioni superiori ai posti disponibili e determina un negato imbarco ingiustificato.

Il rimborso ottenibile dai passeggeri può andare da un minimo di 250 € ad un massimo di 600 €, e varia in relazione alla distanza del volo in km. Si possono richiedere 250 € per distanze entro i 1 500 km, 400 € per distanze comprese fra i 1 500 ed i 3 000 km, ed il massimo consentito dalla legge di 600 € in caso di ritardi di voli superiori alle 3 ore con distanze superiori a 3 500 km o in caso di cancellazione di un volo per una rotta extraueropea. Per i cambi d’orari dei voli notificati con meno di 2 settimane di anticipo è previsto inoltre un rimborso di 600 €. Infine, in caso di ritardo di almeno cinque ore la compagnia dovrà rimborsare l’intero biglietto e fornire gratuitamente il primo volo verso l’aeroporto di partenza se il passeggero ha perso una coincidenza.

Il diritto ad un volo alternativo

In caso di ritardo di almeno due ore, o nella fattispecie di un volo cancellato o di negato imbarco per overbooking, i passeggeri hanno diritto ad essere imbarcati sul primo volo disponibile verso la destinazione del volo precedente o il diritto ad un volo alternativo. Il passaggero può anche concordare per il volo alternativo una data successiva a sua scelta, in base alla disponibilità dei posti della compagnia aerea. Tuttavia, occorre ricordare che, in caso di accettazione di un volo alternativo, l’importo del rimborso dovuto può ridursi del 50% o essere annullato del tutto.

Circostanze eccezionali

La normativa europea elenca determinate circostanze eccezionali  dove il vettore non è tenuto ad offrire nessun risarcimento al passeggero, come le decisioni legate alla gestione del traffico aereo, l’instabilità politica del paese di destinazione, le condizioni metereologiche avverse ed ogni eventuale rischio che può compromettere la sicurezza dei viaggiatori.

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