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Decreto legge antifrode, l'allarme di Confimi Umbria: "Le imprese edili temono il caos"

Gaggioli: " Questo nuovo decreto rischia di soffocare la ripresa di un comparto che dopo anni di pesantissima crisi era in forte ripresa"

Il Decreto Legge Antifrode entrato in vigore a metà novembre "sta creando un vero e proprio caos nel settore delle costruzioni". A lanciare l'allarme è il direttore generale di Confimi Industria Umbria, Roberta Gaggioli: “Il provvedimento, introdotto frettolosamente, in realtà ha stravolto le regole poiché, estendendo l’obbligo del visto di conformità e l’asseverazione di congruità delle spese in maniera generalizzata a tutti i bonus, ha bloccato di fatto i lavori di ristrutturazione ma soprattutto perché sta mettendo a rischio le riscossioni delle imprese che hanno già concluso gli interventi secondo i criteri della normativa precedente.”

Continua il Direttore: “Comprendiamo e condividiamo perfettamente gli obiettivi del D.L. in questione che pone correttezza, trasparenza e legalità come valori imprescindibili ma per continuare ad operare è necessario poter contare su regole chiare e coerenti che possano tutelare le tantissime imprese che lavorano nel pieno rispetto delle leggi. Questo nuovo Decreto rischia infatti di soffocare la ripresa di un comparto che dopo anni di pesantissima crisi era in forte ripresa”.

Ribadisce Roberta Gaggioli: “Paradossalmente la stessa Agenzia delle Entrate è stata colta impreparata, infatti, a un mese di distanza dall’entrata in vigore del D.L., i canali telematici dedicati alla comunicazione delle opzioni cessione credito/sconto in fattura risultano ancora bloccati. Sono state sottovalutate le conseguenze che un provvedimento di questa portata avrebbe causato nell’immediato”.

“E’ necessario quindi - conclude il Direttore - fornire alle imprese i necessari chiarimenti ed adottare dei correttivi come, ad esempio, riservare l’obbligo di conformità e asseverazione solo a interventi di importo più consistente. Se consideriamo, infine, che gli interventi in edilizia nel 2021 mostrano una crescita del 17,6% e del 6,6% nelle previsioni del 2022 occorre agire con tempestività per non vanificare la ripresa di tutto il comparto e interrompere il circolo virtuoso della riqualificazione degli immobili e dell’efficientamento energetico legato a questi bonus fiscali.”

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