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Venti di crisi alla Todini, l'appello dei lavoratori al Cda: "Insieme possiamo farcela"

Le affermazioni autorevoli di Luisa Todini aprono di fatto una crisi aziendale che ha spaventato i dipendenti delle varie società del colosso di Todi. L'appello disperato e inedito dei lavoratori Relais Todini, della Cantina Todini e del'Agricola Todini

La crisi si sta abbattendo anche sui dipendenti delle aziende gestite dalla famiglia Todini una delle famiglie del capitalismo italiano tra le più solide. Ma la crisi edile e gli scarsi appalti pubblici per le strade stanno modificando l'economia umbra e nazionale. E così ora le centinaia di dipendenti rischiano di perdere il posto. Anche se per il momento la famiglia Todini non ha fornito i numeri di esuberi o eventuali chiusure. 

Ma i lavoratori del Relais Todini, della Cantina Todini e del'Agricola Todini hanno lanciato un appello ai vertici societari per scongiurare qualsiasi taglio del personale. Un appello di grande umanità dove si chiede fiducia nella convinzione che si potrà invertire la rotta e far tornare il segno più nei bilanci. 

Ecco l'appello dei lavoratori: Molti di noi operano in questo Gruppo da quando fu fondato dall’Ing. Cav. Lav. Franco Todini e con lui abbiamo da sempre condiviso l’amore per questo territorio e l’ambizione di renderlo sempre più produttivo e fecondo. Chi tra noi non ha avuto l’onore di conoscere Franco Todini, ha però sempre sposato i suoi principi ispirati alla correttezza, alla generosità alla ricerca del giusto profitto per reinvestirlo in azienda e per assolvere al primo obbligo giuridico e morale dell’imprenditore: onorare i contratti con i propri dipendenti e fornitori.

Da tempo, ormai, le aziende per cui prestiamo lavoro, hanno preso una deriva complessa e distante dalla produttività e dalla prosperità che le ha sempre caratterizzate, ma noi sappiamo che, anche con il nostro impegno, la tendenza si può invertire. Con grande umiltà, ma con grande fermezza, chiediamo che non venga disperso il difficile ma prezioso percorso iniziato in questi ultimi mesi che ci hanno dato speranza in un futuro nuovamente radioso. Invitiamo la Proprietà a riflettere su quanto è grande la preoccupazione delle famiglie dei lavoratori coinvolti e quanto dannoso sarebbe , in questo momento, interrompere un cammino verso una nuova unità aziendale.

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