Altri 80 posti di lavoro a rischio a Perugia: la multinazionale tedesca tace, operai in sciopero

I lavoratori, che sono stati convocati in assemblea al termine dell’incontro, hanno espresso forte preoccupazione, soprattutto per la vaghezza degli impegni aziendali

È sempre più allarmante la situazione dello stabilimento Balcke Durr di Fontignano, azienda di proprietà deli fondo tedesco Mutares, che l'ha rilevata circa un anno fa. I lavoratori (80 in tutto) sono in cassa integrazione a rotazione da oltre sei mesi e l’incontro tra sindacati e proprietà di lunedì 26 novembre non ha dissipato dubbi e timori per il futuro della fabbrica. I lavoratori, che sono stati convocati in assemblea al termine dell’incontro, hanno espresso forte preoccupazione, soprattutto per la vaghezza degli impegni aziendali.

I lavoratori, la Rsu e le segreterie sindacali hanno deciso di alzare il livello del confronto aziendale, con azioni tese a salvaguardare la fabbrica e i posti di lavoro, oggi pesantemente a rischio per lo stato d’incertezza nel quale vive lo stabilimento. Da qui la delibera di due azioni immediate: richiedere un incontro urgente con la direzione regionale per le Attività Produttive, che ha risposto immediatamente convocando Fim, Fiom e Uilm per un incontro preliminare da svolgersi lunedì 3 dicembre alle ore 10.30; proclamare uno sciopero giornaliero da martedì 27 novembre fino a venerdì 30 novembre per le ultime 2 ore e mezza dei vari turni.

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La protesta e lo scioperò andrà avanti anche domani quando è previsto ai cancelli dello stabilimento un presidio con conferenza stampa alle ore 14.30, per evidenziare le difficoltà che hanno portato alla proclamazione dello stato di agitazione e degli scioperi. Se entro la data di venerdì non si dovessero conoscere le decisioni strategiche della multinazionale Mutares rispetto alle prospettive future di Balcke Durr, i lavoratori decideranno se e come proseguire le azioni di agitazione, atte unicamente a difendere il proprio futuro lavorativo. Altre giornate di sciopero potrebbero essere proclamate. 

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