Venerdì, 14 Maggio 2021
Economia

Trenta famiglie ogni lunedì chiedono aiuto: "Tante lacrime di donne disperate"

Il dolore del cardinale Bassetti che, attraverso la Caritas, tocca con mano la crisi di migliaia di umbri che sono ormai alla disperazione. "Persone che chiedono, cibo e pregano per un posto di lavoro"

La crisi non è fatta solo di statistiche, freddi numeri, ma purtroppo di tanti volti, lacrime e drammi personali. Alla Caritas sta crescendo in maniera drammatica il numero di persone, tra cui molti italiani, che chiedono aiuto e il lunedì vanno nei locali per prendere un piccolo sostegno per andare avanti, mangiare e pagare le scadenze. Una situazione che sta straziando anche il cardinale Bassetti che ha lanciato una nuova raccolta fondi a sostegno delle famiglie bisognose.

"In quasi venticinque anni di attività - ha scritto il Cardinale per il settimanale La Voce - del nostro Centro d’ascolto della Caritas diocesana di Perugia abbiamo asciugato tante lacrime. Lacrime che sono sgorgate per la perdita di una persona cara, per la mancanza di un’occupazione dignitosa, per le violenze subite in famiglia, per il traffico di essere umani o per le donne “schiave” del racket della prostituzione. Non potevamo mai immaginare, però, ciò che sta succedendo in questi ultimi mesi. Solitamente, il primo giorno della settimana, il Centro d’ascolto riceve circa trenta famiglie - con le quali hanno avuto dei colloqui nelle giornate precedenti - a cui erogano quei contributi necessari per il pagamento delle bollette, per l’acquisto dei libri e dei medicinali. Lo scorso lunedì sono arrivate alcune di queste persone che avevano richiesto di poter usufruire di quegli aiuti necessari al loro sostentamento, ma appena si sono sedute si sono messe a piangere".

"Quelle persone che piangevano – evidenzia il cardinale – erano delle donne. Donne, madri e mogli, che portano per prime il peso, materiale e morale, di una famiglia all’interno della quale, drammaticamente, entrambi i coniugi sono disoccupati. Erano e, anzi, sono delle persone in carne ed ossa. E come loro, migliaia di persone a Perugia e in tutta l’Umbria, ormai da mesi, ogni giorno, sono costrette a tagliare ogni tipo di acquisto, sono obbligate a risparmiare sulle utenze e, come ultima possibilità, sono perfino costrette a ridurre le spese scolastiche non facendo proseguire gli studi ai figli". 

Drammi quotidiani a cui la Chiesa e la Caritas sta cercando di dare delle risposte ma serve lavoro per poter progettare il futuro. E gli scenari restano difficili: sono nel 2014 sono stati persi in Umbria oltre 12mila posti di lavoro. Serve una svolta e non solo chiacchiere.

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