Economia

L'INTERVENTO "Aeroporto in crisi: serve chiarezza.. quelle dimissioni sospette di Fagotti"

di Vincenzo Sgalla* segretario regionale della Cgil

Il futuro dell’aeroporto di Perugia e dell’Umbria è un fatto troppo importante per consentire vuoti di chiarezza e trasparenza nella sua gestione e rispetto agli evidenti problemi che esistono. Ci pare molto singolare - osserva Sgalla - che il presidente della Sase, Mario Fagotti, presenti le sue dimissioni 'per motivi personali' e che pochi giorni dopo i giornali lancino l’allarme per il disimpegno, drastico, di Ryanair sul nostro scalo.

Se c’è, come io credo, qualcosa di non detto, un problema politico, farebbe bene Fagotti a chiarire la sua posizione e farebbero bene le istituzioni, Regione in primis, a mettere in atto tutte le azioni necessarie a salvaguardare il futuro del nostro aeroporto e dei lavoratori che in esso operano. 

In questi giorni in cui si parla molto di Nestlé in Umbria, mi piace ricordare che il lo sviluppo dell'aeroporto Sant’Egidio fu richiesto proprio dalla multinazionale, appena acquisita la Perugina, per favorire il collegamento con la sede di Milano. Questo per dire che lo sviluppo economico dell’Umbria e quello dell’aeroporto sono legati a doppio filo. Perciò, è impensabile che si possa usare la presidenza della Sase come una casella dove piazzare qualcuno per esclusivi ‘meriti’ politici.
 

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