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Coronavirus, il rilancio dell'Umbria passa attraverso la valorizzazione del turismo slow

Nasce l’associazione no profit "Circuiti del diritto" per sostenere la ripresa dell’enogastronomia e dell’occupazione nella terra

La rinascita dell'Umbria, dopo l'emergenza sanitaria e sociale provocata dal Covid-19, passa per il turismo slow w la valorizzazione dei prodotti della terra.

Nasce con questa intenzione l’associazione no profit "Circuiti del diritto" istituita per tutelare il settore agroalimentare e turistico della nostra regione. Il team, composto dalla presidente Elisabetta Torzuoli affiancata dalle colleghe avvocatesse Helenia Ercoli e Paola Frezzini, dall’enologo Giulio Scattolin, dall’agronomo Alessio Torzuoli e dal commercialista Luca Primieri, intende portare avanti un progetto capace di promuovere e diffondere la conoscenza dei nostri migliori prodotti fuori dai confini. Valorizzare, dunque, quanto più possibile, il Made in Umbria enogastronomico, stimolando la creazione di network tra produttori di qualità e strutture ricettive attraverso lo studio delle normative europee, nazionali e regionali.

"Il progetto è stato sviluppato nel momento peggiore del Covid - spiega la presidente dell’associazione - Si pone l’obiettivo ambizioso non soltanto di recuperare il terreno perso sul fronte del turismo ma anche quello di creare nuovi canali di visitatori attratti dal nostro vino, dall’olio e dalla birra Made in Umbria".

L’associazione punta a contribuire allo sviluppo delle imprese del settore attraverso l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione, tutelando allo stesso tempo la biodiversità e le produzioni agricole, alimentari ed enologiche del territorio, facendo leva allo stesso tempo sui valori che caratterizzano le tradizioni e le eccellenze locali.

Un passaggio essenziale è rappresentato dallo sviluppo delle normative di settore che l’associazione intende portare avanti in collaborazione con l'assessorato regionale all’agricoltura e al turismo, i Comuni, Confindustria, Confcommercio, Confartigianato, Confagricoltura e Confprofessioni, e le imprese.

Le nuove tecnologie aiuteranno anche a contenere gli sprechi in un’economia sostenibile e circolare. Tra gli obiettivi di "Circuiti del diritto", il cui consiglio d’amministrazione è composto per metà da quote rosa, c’è infine quello di promuovere iniziative per incentivare e valorizzare la figura della donna nel panorama dell’agricoltura.

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