Domenica, 19 Settembre 2021
Economia

Coronavirus, 'ristori': arrivano 140 milioni per discoteche, piscine e palestre

Il Ministero dello Sviluppo economico ha attivato il fondo per sostenere le attività d'impresa e professioni che sono rimaste chiuse per legge in conseguenza delle misure restrittive adottate per fronteggiare l'emergenza Covid

Nuovi 'ristori' in arrivo per discoteche, piscine e palestre. Il Ministero dello Sviluppo economico ha infatti attivato il fondo da 140 milioni di euro per sostenere le attività d'impresa e professioni che sono rimaste chiuse per legge, in Umbria come nel resto d'Italia, in conseguenza delle misure restrittive adottate per fronteggiare l'emergenza Covid.

Discoteche e sale da ballo sono alcune delle attività che potranno richiedere i contributi a fondo perduto fino a un massimo di 25 mila euro, per ciascun soggetto beneficiario, e a cui è destinata una quota pari a 20 milioni di euro del fondo istituito dal Ministero.

Fino a 12 mila euro l’ammontare dei contributi che invece potranno essere richiesti da altre attività ammesse alla misura come palestre, impianti sportivi, parchi tematici, eventi di teatro, cinema, arte, fiere e cerimonie.

“È un provvedimento doveroso, promesso alle categorie che sono state costrette a restare chiuse per legge - spiega Giancarlo Giorgetti, ministro dello Sviluppo economico Giorgetti -. È giusto che discoteche, palestre e altre realtà in condizioni simili abbiano uno strumento speciale avendo pagato un prezzo più alto a causa dei cambiamenti imposti dalle regole restrittive contro il Covid. In occasione degli incontri al Mise, ma anche in altri contesti, questa necessità e urgenza era venuta fuori in maniera determinante. Iniziamo con questo fondo, 140 milioni, che però può essere rifinanziato se sarà necessario”.

Il decreto interministeriale, già firmato dal ministro Giorgetti, definisce l’elenco delle attività che hanno diritto a usufruire del sostengo economico, in quanto rimaste chiuse per un periodo complessivo di almeno cento giorni, nonché i criteri e le modalità per richiedere il contributo. I termini per l’avvio delle richieste dei beneficiari verranno comunicati dall’Agenzia delle entrate, che potrà successivamente procedere con l’accreditamento diretto del contributo a fondo perduto.

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