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Venerdì, 19 Agosto 2022
Economia

Coronavirus, l'Uil artigianato lancia l'allarme: "In 2 anni 19mila richieste di cassa integrazione"

La Uil artigianato: "Il Fondo bilaterale ha dato risposta a 9.750 domande presentate". Aumentate del 10 per cento le iscrizioni all’Fsba: 24mila lavoratori e 5.300 aziende

Artigianato in crisi a causa del Coronavirus, la Uil di settore lancia l'allarme cassa integrazione per 19mila lavoratori umbri.

“In Umbria, tra il 2020 e il 2021, il Fondo di solidarietà bilaterale alternativo dell’artigianato (Fsba) ha dato risposta a 9.750 domande di cassa integrazione artigiana che hanno interessato 4.557 aziende e 19.072 lavoratrici e lavoratori - afferma Giuseppe Siniscalchi della Uil artigianato - Un dato importante che testimonia, anche nella nostra regione, uno sviluppo della conoscenza della bilateralità artigiana e il suo essere una riconosciuta e apprezzata fonte di tutela a protezione delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto”.

Secondo la Uil, infatti, insieme a tutte le altre parti sociali che fanno parte del Fondo che sostiene i lavoratori dipendenti delle imprese artigiane iscritte a Fsba, erogando prestazioni integrative in caso di sospensione o riduzione dell’orario di lavoro per difficoltà aziendale, si è trattato di "unperiodo intenso e faticoso – prosegue Siniscalchi – ma siamo soddisfatti del lavoro svolto. Nel periodo Covid abbiamo registrato un 10 per cento in più di adesioni, arrivando a contare in Umbria circa 24mila lavoratori e 5.300 aziende".

Una crescita e un rafforzamento della bilateralità che non ha interessato soltanto Fsba ma anche il lavoro svolto da Sanarti, attraverso specifiche campagne di prevenzione alla salute e molteplici tipologie di prestazioni di sanità integrativa, e che ha visto Fondartigianato dotarsi di una nuova offerta formativa per garantire la formazione professionale dei lavoratori di comparto e una maggiore competitività delle imprese artigiane sul mercato. Un impegno che ha visto partecipe e attiva su tutto il territorio la UIL Artigianato Umbria, anche con il coinvolgimento di nuovi operatori sindacali.

"È fondamentale che i lavoratori e le imprese che hanno conosciuto Fsba durante la pandemia – sottolinea il segretario generale di Uil Umbria Maurizio Molinari – e che vivono oggi le criticità derivanti da guerra, rincaro dei prezzi e impossibilità a reperire alcune risorse produttive, conoscano i vantaggi offerti da tutti gli strumenti artigiani di comparto, come previsto dalla contrattazione di primo e secondo livello. È inoltre importante che i lavoratori dell’artigianato abbiano sempre più contezza delle tutele esistenti in materia di salute e sicurezza sul posto di lavoro, promosse dalla pariteticità di comparto. È inaccettabile morire per lavorare e grande è il lavoro svolto dalla Uil attraverso la campagna Zero Morti sul lavoro, proprio per favorire una più ampia sensibilizzazione su questo tema".

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