Fase 2, l'aeroporto di Perugia riapre i battenti: ecco i voli nuovamente attivi da giugno

La prima compagnia a ripartire sarà Ryanair con i collegamenti per Catania, Londra e Bruxelles. A seguire dovrebbero riprendere anche Laudamotion e Transavia

Mentre continua la campagna promozionale 'Umbria bella e sicura' lanciata dalla Regione per promuovere il turismo e da oggi (lunedì 25 maggio) riaprono gli agriturismi, una buona notizia arriva anche dall'aeroporto di Perugia che è pronto ad uscire dal 'lockdown' per entrare nella sua Fase 2. Dal 26 giugno infatti ritorneranno ad essere operativi alcuni voli, anche se con un operativo ridotto, e si riprenderà a volare da e per l'Umbria.

LE COMPAGNIE - "La prima compagnia che ha confermato la riapertura dei voli è la Ryanair - si legge in una nota dell'aeroporto - con due frequenze iniziali da e per Catania a partire dal 28 maggio (sul sito della compagnia il primo volo disponibile è in realtà quello del 21 giugno, ndr), tre frequenze settimanali da e per Londra a partire dall'1 luglio e due frequenze settimanali da e per Bruxelles a partire dal 4 luglio. In attesa di conferma ufficiale dovrebbero inaugurare i voli anche la Laudamotion con due frequenze settimanali da e per Vienna in agosto. Infine, anche Transavia dovrebbe annunciare l’inaugurazione di due frequenze da e per Rotterdam. Ovviamente le compagnie aeree potranno decidere diversamente in base alle condizioni di mercato e di settore".

Coronavirus, l'aeroporto è pronto per la sua Fase 2: le nuove regole da seguire

LAVORI ULTIMATI - "L‘Aeroporto di San Francesco d’Assisi in questo periodo ha mantenuto alta la vigilanza per garantire il mantenimento della certificazione e nello stesso tempo ha completato tutti i lavori e ottemperato a tutte le linee guida necessarie per garantire il distanziamento e le norme di igiene sanitaria, come precedentemente annunciato. La ripresa sarà graduale e lenta, ma lo scalo può già vantare, sin dalla ripartenza, di un numero di frequenze ed attivazioni superiori al 40% del totale, così come dichiarato dalle compagnie aeree in fase di avviamento". 

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OTTIMISMO - "È opportuno ricordare che dai dati pubblicati da Enac nel primo trimestre del 2020 (gennaio-marzo), emerge che l’unico aeroporto in Italia, sui 43 elencati, è quello perugino, con un +10,2% rispetto alla media nazionale con un meno 31,8 %. Sono un altro scalo in Italia ha registrato un segno positivo ma di molto inferiore e a quello umbro. La nota positiva conferma che l’anno 2020 sarebbe stato (senza Covid-19), un anno straordinario in termini di destinazioni, movimenti aerei e numero di passeggeri serviti. Non lo sarà, ma questa riapertura permetterà di garantire il diritto alla mobilità al territorio e di preparaci per un più interessante 2021. Si ringraziano tutti i portatori di interesse, azionisti, tutti gli operatori aeroportuali, ivi compresi enti e sub-concessionari per la collaborazione e per il sostegno durante questo difficile periodo che tutti insieme abbiamo vissuto".

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