La protesta delle estetiste: "Noi abituate a lavorare in sicurezza e su appuntamento. Perché non farci ripartire?"

Lockdown prolungato fino al primo giugno per i centri estetici: la lettera di 'sfogo' delle operatrici umbre

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Nadia Checcobelli, da venti anni titolare del centro estetico 'Kocco' di Foligno e portavoce del gruppo 'Estetiste titolari Umbria'. Uno sfogo per la considerazione data a un settore in cui le operatrici sono da anni abituate a lavorare in sicurezza e su appuntamento e dovranno però aspettare fino al primo giugno per riprendere la loro attività, con davanti un altro mese di 'lockdown' e mancanza di entrate in un periodo solitamente redditizio. Ecco la lettera:

*********

Tutte noi operatrici del settore benessere e bellezza chiamate comunemente “estetiste” siamo perfettamente a conoscenza della situazione sanitaria italiana ed è per questo che ci sentiamo oltraggiate dal fatto che veniamo ritenute responsabili della 'diffusione del virus'. Il 4 maggio riaprono centri di fisioterapia e dentisti, settori ritenuti ad alto rischio, il nostro settore è ritenuto a medio rischio. Noi siamo destinate a riaprire il 1 giugno.

Noi operatrici abbiamo sempre lavorato con dispositivi di sicurezza, mascherine,  guanti, slip, ciabatte, lime monouso, per noi sono la normalità,  noi conviviamo da anni con virus batteri, Epatite C, Hiv. Inoltre per l’utilizzo di varie tecnologie usiamo occhiali di protezione per noi e la cliente;
Noi i dispositivi di sicurezza ulteriori (che ancora non sappiamo di preciso quali dovremmo utilizzare all’apertura perché ancora non ci e’ stato detto nulla) li abbiamo acquistati gia da tempo tutti a spese nostre, pertanto non siamo come negli ospedali in cui il virus si è diffuso perché lo Stato li ha mandati in “guerra” senza i “fucili”, come si dice. Noi se guerra c’e siamo pronte ad affrontarla;
Noi operatrici abbiamo sempre lavorato con un cliente alla volta, da sole dentro la cabina;
Noi operatrici abbiamo sempre lavorato su appuntamento
Noi operatrici non facciamo assembramenti;
Noi operatrici nei mesi in cui siamo dovute rimanere chiuse facciamo quasi il 70% dell’intero fatturato annuale, praticamente manteniamo la nostra attività con le risorse del periodo in questione;
Noi operatrici facciamo entrare in “società” lo Stato, che è il primo socio fin quando siamo in essere e poi ci lascia fallire così, noi partecipiamo attivamente a far pagare gli stipendi agli statali ed ai pensionati; (noi siamo le Partite Iva)

Noi tutte siamo imprenditrici di noi stesse, pertanto teniamo alla nostra professione ed al nostro lavoro, quotidianamente combattiamo l’abusivismo che dilaga nel nostro settore (ed ora?????). Ancora peggio, sappiamo di certo che le persone stanno andando dalle operatrici abusive che in questo periodo stanno facendo affari veri. E saremmo noi le “non sicure” “inaffidabili”? I contagi avvengono molto di pià nelle case, senza alcuna sicurezza e senza requisiti; i nostri centri, vi assicuro, sono migliori di tante cliniche pubbliche e private: loro non hanno nulla se lo Stato non gli fornisce nulla mentre noi acquistiamo tutto ciò che serve per la nostra sicurezza e quella della nostra famiglia, perché noi la sera stiamo con la famiglia e non vogliamo far ammalare i nostri cari, tantomeno la nostra amata clientela;
Noi operatrici amiamo il nostro lavoro, abbiamo tanta concorrenza e pertanto se oggi vuoi stare sul mercato devi comunque stare al top.
Dato che noi non vogliamo far morire questo settore che non è futile e frivolo, ma assolutamente terapeutico, dato che le clienti vengono da noi sì per un trattamento estetico, ma il più delle volte per ricevere coccole, relax, pace ed aumentare la propria autostima.

Perché il nostro settore è fondamentale per l’intera Nazione?
Sapete che se tagliate male un unghia si puo’ incarnire e bisogna andare all’ospedale?
Sapete che se un Pelo, tolto male da qualche incapace, si può incarnire e può venire una ciste e che per rimuoverla bisogna andare all’ospedale?
Sapete che ci sono operatici specializzate in oncologia, che danno un po’ di benessere ai malati terminali?
Sapete che delle gambe con cattiva circolazione sanguigna si induriscono a tal punto che se non vengono fatti del massaggi Linfodrenanti, Pressoterapia, Bendaggi, rischiano le trombosi e le flebiti e non possono camminare e devono andare all’ospedale?  Etc. Etc.

Allora noi "Estetiste titolari Umbre' chiediamo a gran voce il riconoscimento della nostra professione. Noi non siamo delle artigiane (mischiarci con falegnami, idraulici etc.,  senza nulla togliere a queste professioni) ma noi abbiamo studiato minimo 4 anni per avere il diploma, (chimica, anatomia, cosmetologia, dermatologia, dietologia, igiene e sicurezza) e non finiamo mai di studiare, continuamente escono novita’ nel nostro settore.

Noi operatrici del benessere dovremmo essere riconosciute come “figura sanitaria” perché contribuiamo al benessere delle persone e se ci riconoscessero ciò i nostri scontrini potrebbero essere pure detraibili (controllo sull’evasione).
Concludo ora noi operatrici non chiediamo più l’apertura anticipata (dato che siamo rispettose delle Rregole da sempre) ma che almeno ci siano dati degli aiuti: annullamento delle scadenze fiscali 2020 e aiuti a fondo perduto). Noi non siamo mai state abituate ad un fondo perduto, ma oggi è giusto e inopinabile.

Noi aiutiamo a non andare negli ospedali, noi aiutiamo a non andare dagli psichiatri, noi aiutiamo la collettività e lo Stato a non dover spendere soldi per le degenze in ospedale!!!. Grazie, non fate morire questo settore fondamentale per l'equilibrio, il benessere psico-fisico, altrimenti solo dopo vi renderete conto dei danni. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Il buono postale regalato dalla nonna è scaduto e non pagabile, la nipote vince la causa

  • Perugia-Ancona, incidente tra auto e camion: muore 30enne

  • Fiera dei Morti, il Comune di Perugia pubblica l'avviso per gli operatori

  • Coronavirus in Umbria, la mappa al 20 settembre: tutti i dati comune per comune

  • Massacra la madre a furia di pugni e calci, cerca di bruciarla viva e poi scappa: catturato

  • Coronavirus in Umbria, la mappa al 21 settembre: tutti i dati comune per comune

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
PerugiaToday è in caricamento