Coronavirus, Brunello Cucinelli 'incassa' il colpo: "Nel 2020 leggero calo del fatturato intorno al 10%"

L'azienda di moda umbra rivendica con orgoglio il modo in cui ha affrontato la crisi causata dall'emergenza Covid: "Test sierologici e tamponi per tutti e nessun licenziamento. Grazie ai nostri collaboratori per la dedizione e il senso di responsabilità"

Un calo del fatturato atteso intorno al 10% nonostante la performarce positiva di un secondo semestre in crescita, a causa dell'emergenza coronavirus che nella precedente metà dell'anno ha portato al 'lockdown' in diversi Paesi e di conseguenza alla chiusura di diverse buotique nel mondo.

Questo in sintesi il 2020 della Brunello Cucinelli S.p.A., il cui consiglio di amministrazione ha aggiornato le stime di fatturato ed esaminato i ricavi netti preliminari del primo semestre 2020, che al 30 giugno ammontavano a 205,5 milioni di euro (-29,5% a cambi correnti rispetto ai 291,4 milioni di Euro al 30 giugno 2019, -29,7% a cambi costanti). Un calo avvertito in misura diversa in base alle aree geografiche (Europa -23,8%, Italia -34,9%, Nord America -39,1%, Cina -19,1%, Resto del Mondo -19,4%) così come diverse sono state le performance dei vari canali distributivi monomarca retail -31,7%, multimarca wholesale -23,7%; monomarca wholesale -27,7%).

'Brunello Cucinelli for Humanity': in dono capi invenduti per 30 milioni di euro

“Su questo primo semestre dell’anno ha fortemente influito la pandemia che si è abbattuta sul nostro pianeta - spiega Brunello Cucinelli, presidente esecutivo dell’azienda di moda umbra specializzata in manufatti di lusso -. Ma già ad oggi riusciamo ad immaginare positivamente un terzo e quarto trimestre che ci dovrebbero portare ad un leggero calo del fatturato nel 2020 intorno al 10%. Immaginiamo altresì un 2021 in netta ripresa con un riequilibrio di fatturato che noi stimiamo intorno al 15%. “Un ringraziamento speciale lo dobbiamo a tutti i nostri collaboratori che con dedizione e grande senso di responsabilità ci hanno consentito il totale recupero della produzione Autunno Inverno 2020 e la realizzazione fisica delle nuove collezioni Primavera Estate 2021”.

Attraversare la crisi con fiducia nelle proprie capacità e ottimismo dunque, con l'azienda che rivendica con orgoglio il modo in cui ha affrontato la tempesta: "Il numero delle umane risorse è rimasto il medesimo: prima della pandemia eravamo 2.024 dipendenti e ora siamo al lavoro con tutti i nostri 2.024 dipendenti - si legge in una nota dell'impresa -, di cui 1.000 a Solomeo e il resto negli spazi e nelle boutique di tutto il mondo. Prima del rientro, abbiamo fatto all’intero personale di Solomeo test sierologici e tamponi, e insieme all’Università di Perugia che analizza i dati, abbiamo stabilito che questi test seguiteranno sino alla fine della pandemia. La possibilità di sottoporsi al doppio test del tampone rinofaringeo e sierologico è estesa agli esterni che arrivano in azienda, con il relativo esito disponibile entro la successiva ora. Pensiamo che tutto questo contribuisca a farci lavorare con più serenità e attenzione, proteggendoci da eventuali ricadute".

E ancora: "Stiamo lavorando senza aver effettuato licenziamenti e senza aver chiesto sconti di qualsiasi genere a nessuno; ci pare che questa politica di protezione dei lavoratori e di grande rispetto per fornitori e landlord stia portando grandi risultati nella credibilità nell’impresa. Nessun cambiamento è stato apportato al nostro progetto di crescita decennale 2019-2028, che dovrebbe portarci al raddoppio del fatturato". Sempre nel rispetto della 'mission' di un'azienda che nel 2019 ha superato i 600 milioni di euro di ricavi, con una presenza selezionata nel mercato, limitata a 136 boutique monomarca e negli spazi più prestigiosi dei più importanti multibrand mondiali: "Attraverso un percorso di crescita sano, equilibrato e sostenibile, il grande obiettivo dell’impresa è quello di provare a realizzare profitti con etica, morale e dignità, nel pieno rispetto della dignità morale ed economica delle 2.000 Umane Risorse che lavorano direttamente per l’azienda, e per tutti coloro vi collaborano".

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