Economia

Coronavirus, il grido delle agenzie di viaggi dell'Umbria: "Imprese a rischio, la situazione è molto grave"

Il presidente di Fiavet Umbria Federico Tagliolini: "Grandi preoccupazioni anche per la stagione che stava per partire con i ponti della primavera e per la stagione estiva"

Travolti dal nuovo coronavirus. In Umbria il settore del turismo soffre, soprattutto la psicosi: "La situazione per le agenzie di viaggi oggi è molto grave; se non saranno sciolti i tanti nodi che ha prodotto il diffondersi del coronavirus in Italia sul fronte turistico, molte imprese del nostro settore potrebbero essere addirittura a rischio". E' questo il grido d'allarme lanciato dal presidente di Fiavet Umbria Federico Tagliolini dopo l'incontro tra gli imprenditori del settore viaggi nella sede Confcommercio a Perugia. "Tra le molte incertezze - spiega la nota - , la disinformazione e la psicosi che ha cominciato a farsi strada anche irragionevolmente, le agenzie di viaggio sono al momento in prima linea, tra le imprese più colpite dagli effetti del diffondersi del coronavirus in Italia". 

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"La ricognizione che abbiamo effettuato oggi – commenta ancora Tagliolini – è stata utilissima anche in vista dell’incontro che avremo domani in Regione con l’assessore al turismo Paola Agabiti, alla quale rappresenteremo tutte le problematiche emerse. Faremo lo stesso con la Federazione nazionale Fiavet, la cui presidente è la nostra collega umbra Ivana Jelinic, impegnata nel confronto con il governo dal quale attendiamo con ansia risposte rapide". 

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E ancora: "Il nostro impegno oggi è anche quello di fornire indicazioni tempestive ai colleghi delle agenzie di viaggio e ai consumatori, perché la situazione è molto fluida e in continua evoluzione. Abbiamo purtroppo già registrato molte rinunce da parte di chi aveva intenzione di venire in Umbria per turismo e dobbiamo fronteggiare i problemi derivanti dalla sospensione delle gite scolastiche fino all’8 marzo. Non nascondiamo che ci sono grandi preoccupazioni anche per la stagione che stava per partire con i ponti della primavera e per la stagione estiva. Abbiamo bisogno di indicazioni precise e immediate per risolvere nel più breve tempo possibile le problematiche degli eventuali rimborsi alle scuole e contestualmente per confermare il diritto degli organizzatori dei viaggi al recupero dei servizi pagati ai fornitori".

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