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Contributo a fondo perduto: 42 milioni già erogati a imprese e partite Iva umbre. E c'è ancora tempo

A 20 giorni dal via alle domande per il bonus previsto dal governo nel 'Decreto Rilancio) sono state 14.202 le richieste nella provincia di Perugia e 4.014 in quella di Terni

Con l'economia italiana messa in crisi dall'emergenza Coronavirus il governo ha messo in campo diverse misure a sostegno di imprese a partite Iva e tra questi c'è il bonus a fondo perduto (a partire da mille euro) previsto nel 'Decreto Rilancio'. Il via alle domande è stato dato lo scorso 15 giugno e sarà possibile richiederlo fino al 13 agosto, mentre agli eredi è stata dedicata una 'finestra' appostia dal 25 giugno al 24 agosto. In Umbria sono oltre 18mila le richieste: più di 13mila le domande che sono state evase con le somme già accreditate dall’Agenzia delle Entrate nei conti correnti di imprese, commercianti e artigiani, per un totale di 42 milioni di euro erogati. Entrando nel dettaglio, di questi richiedenti 8.149 sono contribuenti persone fisiche, mentre 9.763 persone non fisiche. La maggior parte delle istanze presentate fanno capo alla provincia di Perugia, con 14.202 richieste e un contributo erogato pari a circa 34 milioni di euro. Per Terni invece sono 4.014 domande e poco più di 8 milioni di euro messi a disposizione)

Contributo a fondo perduto per imprese e partite Iva: come richiederlo

COS'È - Il contributo, come detto, è a fondo perduto e dunque senza alcun obbligo di restituzione, destinato a imprese e delle partite Iva colpite dalle conseguenze economiche del lockdown. In particolare, tale ristoro spetta ai titolari di partita Iva, esercenti attività d’impresa e di lavoro autonomo, comprese le imprese esercenti attività agricola o commerciale, anche se svolte in forma di impresa cooperativa, con fatturato nell’ultimo periodo d’imposta inferiore a 5 milioni di euro e a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai 2/3 dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019. L’ammontare del contributo è pari al 20% del calo del fatturato di aprile se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 sono inferiori o pari a 400.000 euro; al 15%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano i 400.000 euro ma non l’importo di 1.000.000 di euro; al 10%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano 1.000.000 di euro ma non l’importo di 5.000.000 euro. Il contributo è comunque riconosciuto per un importo non inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e a 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

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SCADENZE - I contribuenti interessati sono ancora in tempo per richiedere il contributo. La domanda, infatti, può essere presentata fino al 24 agosto. Per predisporre e trasmettere l’istanza, si può usare un software e il canale telematico Entratel/Fisconline o una specifica procedura web nell’area riservata del portale Fatture e Corrispettivi. Il contribuente può anche avvalersi degli intermediari che ha già delegato al suo Cassetto fiscale o al servizio di Consultazione delle fatture elettroniche.  All’interno dell’area dedicata del sito internet dell’Agenzia, oltre al modello di richiesta per accedere al contributo e alle relative istruzioni, è disponibile anche una guida scaricabile, che spiega passo passo le indicazioni utili per richiedere il contributo, illustrando le condizioni per usufruirne, l’entità, il contenuto dell’istanza, le modalità di predisposizione e di trasmissione.

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