Economia

Un miliardo e 100 milioni ai Comuni: "Ora riduzione della Tari e solidarietà alimentare"

La Conferenza Stato-Città ha approvato il riparto inerente i due principali provvedimenti del decreto Sostegni-bis. Il presidente di Anci Umbria: "Potremo aiutare famiglie e attività economiche in difficoltà"

Un miliardo e 100 milioni per i Comuni, con la Conferenza Stato-Città che ha approvato ieri (giovedì' 10 giugno) il riparto inerente i due principali provvedimenti del decreto Sostegni-bis (dl 73/2021). Una somma ingente suddivisa in due parti, per raggiungere il doppio scopo di ridurre la tassa sui rifiuti (Tari) e sostenere un progetto di "solidarietà alimentare".

RIDUZIONE TARI:

Sono 600 i milioni destinati ai Comuni che potranno così ridurre la Tari (o della Tari corrispettiva) in favore delle attività economiche colpite dall’emergenza sanitaria (art. 6 dl 73/2021). “Era una misura che Anci nazionale aveva già chiesto dall’autunno scorso - ricorda Michele Toniaccini, presidente di Anci Umbria - proprio a seguito della seconda ondata della pandemia che aveva portato il Paese a nuove restrizioni e chiusure, aggravando così la situazione economica di diverse attività che versavano già in condizioni critiche. I Comuni sono, ora, messi nelle condizioni di poter applicare riduzioni del prelievo sul servizio di gestione e raccolta dei rifiuti, da decidere entro il 30 giugno prossimo”. 

SOLIDARIETÀ ALIMENTARE:

Gli ulteriori 500 milioni, invece, sono destinati a un nuovo provvedimento di “solidarietà alimentare” (art. 53, dl. 73/2021). La misura, che vede uno stanziamento maggiore rispetto ai 400 milioni del 2020, permetterà di sostenere le necessità primarie delle famiglie in difficoltà, non solo per ciò che riguarda le spese alimentari, ma anche per quelle relative ad affitti e utenze. Tra quest’ultime, i Comuni avranno la facoltà di includere anche quelle relative alla Tari per le utenze domestiche. “Si tratta di un’altra importante e fondamentale misura che ci consente - prosegue il presidente dei sindaci umbri - di continuare a sostenere le fasce più deboli e bisognose della popolazione”. 

ALTRI FONDI:

La Conferenza ha inoltre approvato le modalità di assegnazione di 65 milioni di euro per il triennio 2021-2023 per il potenziamento di iniziative di sicurezza urbana da parte dei Comuni. Le assegnazioni avverranno sulla base della presentazione di progetti. "L’Anci - si legge in una nota - ha chiesto maggior flessibilità nelle facoltà di assunzione sulla base dei fondi che saranno resi disponibili". Infine, 5 milioni di euro sono stati assegnati ai Comuni in dissesto finanziario per interventi di manutenzione straordinaria di immobili da assegnare alla Polizia di Stato e all’Arma dei Carabinieri.

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