Giovedì, 29 Luglio 2021
Economia

Ricostruzione e sblocco licenziamenti, l'allarme della Cgil: "Evitiamo che arrivi il Far West"

Il segretario generale della Cgil di Perugia, Filippo Ciavaglia: "Non è questo il modo per ripartire dopo un anno e mezzo di pandemia"

"Evitiamo che anche qui arrivi il Far West, quello dei licenziamenti selvaggi, che purtroppo abbiamo già visto partire in varie zone d’Italia, e quello di una ricostruzione post sisma che esclude i lavoratori e le loro rappresentanze dal tavolo. Non è questo il modo per ripartire dopo un anno e mezzo di pandemia”.

Il segretario generale della Cgil di Perugia, Filippo Ciavaglia, lancia l'allarme, sulla fine del blocco dei licenziamenti dopo la pandemia da corornavirus: “C’è un accordo tra le parti sociali firmato presso la presidenza del Consiglio dei ministri che ora va fatto vivere sui territori - ha detto Ciavaglia - e quell’accordo impegna le aziende ad usare laddove necessario gli strumenti disponibili, in primis la cassa integrazione, per evitare i licenziamenti. Invece, anche da noi i segnali che arrivano non sono incoraggianti, basta pensare a situazioni come la Cementir di Spoleto, la ex Pozzi o la Jp Industries, ma di esempi se ne potrebbero fare molti altri. E poi ci sono tutte quelle figure precarie, come gli interinali - ha aggiunto Ciavaglia - che i licenziamenti non hanno mai smesso di subirli. Ecco - ha concluso - noi pensiamo che questa situazione vada governata anche a livello locale, altrimenti si rischiano davvero numeri pesantissimi”. 

Sul fronte della ricostruzione post terremoto, invece, la Cgil di Perugia valuta positivamente “l’interlocuzione aperta a livello nazionale con il commissario Legnini”, che stride però fortemente con “l’esclusione del sindacato dal tavolo regionale sulla ricostruzione”.

“Un fatto grave che denunciamo con forza - ha detto ancora Ciavaglia - perché sottende un’idea pericolosa: quella che la gestione della ricostruzione possa essere fatta con le imprese e le loro rappresentanze, senza coinvolgere chi poi materialmente va nei cantieri e ci mette fatica e competenza”. Ciavaglia ha anche ricordato che la Cgil nazionale ha presentato nei giorni scorsi a L’Aquila una proposta di legge quadro sulla ricostruzione e sulle calamità naturali, “per evitare di ripartire ogni volta da capo, allungando i tempi e non risolvendo i problemi”. “Anche su questa proposta ci piacerebbe poterci confrontare con le istituzioni locali, convinti come siamo che in questa fase ci si possa rialzare solo con un’idea di sviluppo condivisa”, ha concluso Ciavaglia. 

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