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Decreto Sostegni, a Cascia imprenditori in piazza contro Draghi: "Schiaffo a un territorio già martoriato"

Alberto Allegrini, presidente Confcommercio Valnerina: "Le istituzioni ci ascoltino. Da soli non riusciremo a salvare le nostre imprese"

"L’ennesimo schiaffo a un territorio già martoriato e a centinaia di imprenditori che, soprattutto negli ultimi durissimi anni, hanno dovuto dare fondo a tutte le loro risorse per sopravvivere". A denunciarlo, con una nota, è Confcommercio Valnerina. "Il decreto Sostegni, primo del governo Draghi - prosegue Confcommercio - , esclude Cascia dal novero delle città che ospitano santuari religiosi ammesse ai contributi a fondo perduto previsti proprio per aiutare quanti si sono trovati con incassi azzerati a causa dello stop totale del turismo. Nella versione del decreto appena pubblicata, infatti, i contributi sono riservati alle città santuario con una popolazione superiore ai 10 mila abitanti".

"Il danno per la città di Cascia e per tutta la Valnerina è enorme – sottolinea Alberto Allegrini, presidente di Confcommercio Valnerina. E’ del tutto evidente che da noi i problemi generati dalla pandemia, e dalle conseguenti restrizioni, si sommano a enormi problemi preesistenti. Il nostro territorio sconta già gli effetti del terremoto e di questo si sarebbe dovuto tenere conto".

Per manifestare la loro protesta e la preoccupazione per il futuro, un gruppo di imprenditori del territorio scenderanno in piazza domani 26 marzo, Viale del Santuario a Cascia, alle ore 16:45. La manifestazione, che seguirà tutte le indicazioni per la sicurezza anti covid, è organizzata da Confcommercio Valnerina ed è sostenuta dagli imprenditori di tutto il territorio, che sanno benissimo quanto significhi la presenza del Santuario anche in termini di indotto.

“La nostra sarà una manifestazione dall’alto valore simbolico”, dice il presidente di Confcommercio Allegrini. “Deve essere chiaro a tutti che non sappiamo proprio come andare avanti e l’esclusione di Cascia dal contributo governativo qui è avvertito come profondamente ingiusto e irragionevole. Chiediamo alle istituzioni una presenza forte al nostro fianco in questa battaglia giusta, perché da soli non riusciremo a salvare le nostre imprese”.

La manifestazione di protesta di Cascia avverrà in concomitanza con analoghe iniziative ad Assisi e Loreto, sempre a marchio Confcommercio.

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