Domenica, 26 Settembre 2021
Economia

Sostegni e ristori non bastano, i commercianti: "Fateci riaprire le attività, altrimenti non ci sarà futuro"

Mencaroni, Confcommercio Umbria: "Serve una strategia articolata che consenta un salto di qualità per far convivere salute e lavoro e mettere il sistema in condizione di ripartire subito e in sicurezza"

Sostegni e ristori non bastano, i commercianti chiedono di riaprire le proprie attività, altrimenti non ci sarà futuro.

"L’arrivo dell’atteso decreto Sostegni del governo Draghi ha, purtroppo, suscitato ancora una volta insoddisfazione e frustrazione tra imprenditori e professionisti - afferma Giorgio Mancaroni, presidente di Confcommercio Umbria - Le indispensabili attività di contrasto alla pandemia devono andare di pari passo con la difesa del tessuto produttivo fino al momento della ripartenza. Ma con questi aiuti non ce la possiamo fare. L’unico modo per aiutare veramente le imprese è farle lavorare. Il nostro appello è rivolto a Regione e Governo: fateci lavorare!".

Migliaia di imprese umbre stanno pagando un conto pesantissimo alla pandemia, ma non vogliono arrendersi e chiedono, in sicurezza, di poter ripartire.

"Per quanto riguarda il contrasto alla pandemia – sottolinea Mencaroni - bisogna accelerare il più possibile i tempi della campagna di vaccinazione evitando, però, l’adozione di strategie di contrasto dell’epidemia incentrate su lockdown e limitazioni di circolazione, che sono economicamente e socialmente insostenibili".

Confcommercio Umbria lancia anche delle proposte: "Quello che serve è una strategia articolata che consenta un salto di qualità per far convivere salute e lavoro e mettere, quindi, il sistema in condizione di ripartire subito e in sicurezza - aggiunge il presidente Mencaroni - Per Confcommercio è fondamentale poter riaprire e lavorare rispettando, naturalmente, tutte le regole e i protocolli di sicurezza a tutela della salute di tutti: imprenditori, collaboratori e consumatori".

C'è anche una seconda priorità e riguarda il nodo dei ristori e indennizzi e degli ammortizzatori sociali: "I nostri settori sono quelli maggiormente colpiti dagli effetti della pandemia e dei conseguenti provvedimenti adottati - conclude Mencaroni - Per questo, servono ristori più adeguati in termini di risorse, più inclusivi in termini di parametri d’accesso, più tempestivi in termini di meccanismi operativi. Occorrono anche interventi per ridurre o azzerare la pressione di imposte e tributi locali nei confronti delle imprese rimaste chiuse o fortemente penalizzate per i vari lockdown. Sul versante degli ammortizzatori sociali occorre inoltre una riforma strutturale di questo strumento e una ampia proroga della Cassa Covid-19".

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