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Città di Castello, conquista un contratto regolare grazie ai controlli anti-nero dei Carabinieri

Dai controlli contro il lavoro nero non spuntano solo multe ed evasione fiscale. Per un lavoratore irregolare è arrivata la tanto sospirata assunzione. La chiusura del locale per qualche giorno ha fatto schiarire le idee ad un commerciante

Dipendenti in nero, locali chiusi per irregolarità e finti contratti a chiamata che nascondono invece un lavoro con tanto di orario da otto ore al giorno. Ma anche una bella notizia: un lavoratore conquista un contratto in chiaro. E' questo quello che hanno scoperto i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Perugia e della Stazione Città di Castello che nei giorni scorsi hanno effettuato dei controlli in materia di impiego di lavoratori in nero. Al vaglio sono stati passati otto tra bar, enoteche ed agriturismi. 

Dagli accertamenti compiuti è emerso che in due esercizi pubblici era impiegato personale che non risultava assunto e, pertanto, da considerarsi a tutti gli effetti lavoratori in nero. Multa staccata da seimila euro ad imprenditore. In più è partita una inchiesta fiscale per recuperare i contributivi evasi a danno del personale.

Nei confronti di un esercizio pubblico del centro, è stata inoltre fatta abbassare la saracinesca. Dopo due giorni di chiusura il provvedimento è stato revocato grazie al pagamento, da parte del titolare, di una sanzione di oltre mille euro e la regolarizzazione del lavoratore sfruttato. I controlli congiunti dei Carabinieri e dell’Ispettorato del Lavoro proseguiranno anche nelle prossime settimane. Anche Perugia dovrebbe essere nel mirino

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